Italia
«Ambiente, industria e cultura sono il futuro di questa città»
Tappa piombinese per Eugenio Giani, candidato della coalizione di centrosinistra alla presidenza della Regione: il nostro modello è vincente, la Lega ci vuole colonizzare
PIOMBINO
«Salvini attraverso la Ceccardi vuole dare la spallata al Governo, a noi invece interessa continuare a governare la Toscana, e bene, come abbiamo fatto fin qui».
Eugenio Giani sceglie Piombino come una delle tre tappe finali della sua campagna elettorale (le altre Firenze e Prato), il ritardo per via di impegni televisivi lo porta in piazza Verdi all’ora di pranzo, con poche decine di persone ad ascoltarlo, ma resta la scelta simbolica di una città «che mi è cara – ha detto il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione – e che per la sua storia e il suo presente considero una delle capitali della Toscana. Qui si può puntare su un futuro nel segno dell’ambiente, della cultura, di un moderno sviluppo industriale».
«Piombino ha un’identità propria – ha proseguito – e un profilo alto, quello di una città che vive una fase difficile ma anche credo possa ritrovare speranza nella sua vocazione industriale, con il progetto di Jindal supportato dalla Regione e dal Governo, per una siderurgia moderna, ambientalmente compatibile».
Quindi il candidato del centrosinistra ha citato «i 130 milioni investiti per il porto che lo rendono unico col pescaggio a meno 20, e la prospettiva di avere un ruolo di grande significato nel Mediterraneo».
Giani ha sostenuto che la prossima legislatura regionale sarà quella «in cui finalmente si finirà la strada 398» e che se sarà eletto punterà «molto sulla costa. Occorre completare il quadro infrastrutturale col Corridoio tirrenico, realizzando finalmente una quattro corsie da Pisa a Capalbio, ma bisogna pensare anche all’alta velocità sulla costa, che a Campiglia ha avuto quest’estate una fermata delle Frecce rosse dall’alto valore simbolico, ma che richiede impegno e interventi sulla sede ferroviaria per renderla compatibile». Per Giani dunque la vera partita dal punto di vista programmatico è superare «il concetto della Toscana a due velocità. Serve una Toscana forte, io la definisco una Toscana “diffusa” e per questo deve essere unita in tutti i sensi, come ben rappresentano i 186 sindaci toscani, il 70%, che hanno sottoscritto un patto per governare la Toscana sempre con spirito di concertazione. Io che vengo sempre considerato fiorentinocentrico, voglio invece essere il presidente che con gli investimenti contribuirà a un massiccio sviluppo della costa, pensando anche all’agricoltura che è un elemento caratterizzante, e pure al necessario sviluppo della digitalizzazione».
L’invito a votare la sua ampia coalizione, deriva anche dal fatto «che il centrosinistra oltre ad aver dimostrato capacità di governo, ha programmi precisi sui problemi della Toscana, il centrodestra in campagna elettorale di Toscana ha parlato poco o nulla. Del resto Ceccardi a Cascina dopo essere stata eletta sindaco è stata un annetto, poi è andata a fare la consulente di Salvini, poi si è stancata e si è fatta eleggere in Europa, dove ha detto che tornerà se non vincesse alle Regionali. Insomma, a lei della Toscana interessa davvero poco».
Quindi un elogio ai candidati locali del Pd, «Gianni Anselmi che ha fatto un grande lavoro per la costa e non solo, nei suoi cinque anni da presidente della commissione sviluppo» e a Rossana Soffritti «che ho conosciuto come ottimo sindaco di Campiglia».
Infine Giani ha parlato di sanità «perché il nostro modello andrà pure migliorato, ma ha dimostrato sul Covid di saper reggere alle emergenze, avendo ben lavorato in passato così da avere lo stesso numero di letti di terapia intensiva della Lombardia, con un terzo della popolazione. La Lega invece ci vuole colonizzare col suo modello, tutto incentrato sulle cliniche private. Noi crediamo servano investimenti, col Mes in Toscana arriverebbe un miliardo e mezzo, la Lega invece è contraria. Ma con cosa pensa di fare gli investimenti? » .
La campagna elettorale in Val di Cornia del centrosinistra si è conclusa nel pomeriggio con un incontro pubblico alla Baracchina di Perelli con Graziano Delrio, capogruppo del Pd alla Camera, che ha parlato di turismo ed economia del mare. –
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