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Ecco il progetto del polo scolastico per le superiori agli ex Macelli

Ecco il progetto del polo scolastico per le superiori agli ex Macelli

La Provincia ha approvato la fattibilità tecnica ed economica In questo modo gli studenti elbani saranno riuniti in due poli

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PORTOFERRAIO

Gli istituti scolastici superiori dell’isola d’Elba riuniti in due grandi poli. Uno nel piazzale Harris, in continuità con la sede attuale dell’Itcg Cerboni e dove sarebbero accolti negli edifici riqualificati degli ex Macelli anche i 500 ragazzi dei licei, l’altro a Concia di Terra, attuale sede del professionale e dell’alberghiero. Un sogno, fino a pochi giorni fa, che si è trasformato in un progetto messo nero su bianco. Ieri pomeriggio, nell’aula magna del liceo Foresi al Grigolo, si è tenuta la presentazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica della nuova scuola di Portoferraio. L’intervento, progettato dai tecnici della Provincia di Livorno, si pone l’obiettivo di razionalizzare e rendere più omogenea la dislocazione delle sedi scolastiche delle superiori elbani, frequentate da circa 1200 ragazzi e attualmente dislocate in quattro plessi. Andrea Solforetti, consigliere della Provincia di Livorno, ha presieduto la conferenza a cui hanno partecipato l’assessora regionale alla pubblica istruzione Cristina Grieco, il provveditore Andrea Simonetti, il sindaco di Portoferraio Angelo Zini, oltre alla responsabile del servizio edilizia scolastica e manutenzioni Barbara Moradei. Dopo tanti anni di tira e molla, dunque, è stato definitivamente abbandonato il progetto per la realizzazione del polo scolastico delle Ghiaie e prende forma la nuova scuola agli ex Macelli. La Provincia ha stanziato 400mila euro per la progettazione definitiva dell’opera che è stata inserita (attualmente al 34° posto) nella graduatoria della programmazione triennale dell’edilizia scolastica. L’approvazione del progetto di fattibilità consentirà di scalare la graduatoria: l’obiettivo è ottenere un finanziamento da 13.850.000 euro, il costo stimato dell’opera. «È un progetto completo, non sarà solo una scuola ma un vero polo culturale aperto alla cittadinanza», ha spiegato il consigliere provinciale Andrea Solforetti. La nuova scuola sarà collocata nell’area degli ex Macelli, in origine destinata alla creazione di un distretto sanitario. «È stata la passata amministrazione a scegliere questa zona – ha commentato il sindaco Zini – riteniamo questa decisione giusta. In questo modo si ottiene una razionalizzazione dei nostri istituti, speriamo che l’intervento sia compiuto il prima possibile». Nel corso della presentazione i tecnici della Provincia hanno mostrato i rendering della nuova scuola che sarà composta ad edifici a consumo prossimi allo zero, sarà provvista di una palestra, aree verdi, costruita sulla base dei principi di bioarchitettura. «Il concetto di sostenibilità in questo caso è elevato a sistema», aggiunge Solforetti. Ma perché gli elbani, memori della lunghissima gestazione del polo scolastico, tra balletti di sedi e progetti mai concretizzati, dovrebbe avere più chance di realizzazione? «Lo ha spiegato l’assessore regionale alla pubblica istruzione, Cristina Grieco: «Dal 2015 ad oggi la Regione ha ripristinato dei piani di finanziamento certi, definendo delle graduatorie che sono in grado di convogliare i finanziamenti con celerità. Molto ovviamente dipenderà dalle fonti di finanziamento che saranno riversati sulla scuola, come ad esempio il Mes. Confidiamo davvero che quello dell’Elba sarà uno dei primi progetti ad essere finanziati». —

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di Redazione web