Gioco
Cane maltrattato, scatta il sit-in Animalisti davanti al municipio
L’iniziativa a seguito di un episodio finito anche all’attenzione della Procura Ricevuti dal sindaco che ha illustrato le iniziative prese dall’amministrazione
SAN VINCENZO
La protesta ha preso la forma di un sit-in. Una decina di persone, con tanto di cartelli, si sono presentate di fronte al palazzo comunale di San Vincenzo. “In questa città permettono di maltrattare gli animali”, si può leggere in uno dei cartelli. La chiamata a raccolta della rappresentanza animalista è arrivata in scia al presunto episodio di maltrattamento avvenuto in un giardino privato ai danni di un cane da parte del suo padrone.
A documentare l’accaduto è un video. Si vede un uomo all’interno di una corte che afferra il cane per le orecchie e più volte lo fa sbattere con il muso sul palo di una recinzione. L’uomo è residente a San Vincenzo e vederlo in azione non ha lasciato margine al dubbio su ciò che sta facendo. Tanto che la notizia di reato è finita all’esame della Procura della Repubblica di Livorno. A supporto della segnalazione inviata dalla Polizia municipale di San Vincenzo c’è anche il video integrale.
Il fatto risale alla seconda metà di luglio. Un estratto delle immagini è circolato sui social ed ha scatenato una valanga di reazioni di sdegno, alcune violente ancor più del gesto oggetto di condanna. E più voci animaliste hanno sollecitato un intervento per togliere l’animale a quel padrone giudicato violento. Da qui in sit-in a distanza di settimane per chiedere conto dell’inerzia. “Chiediamo il sequestro degli animali maltrattati da un cittadino di San Vincenzo”, recita un cartello. E un altro: “Sindaco Bandini nessuna violenza va ignorata neppure quella verso gli animali”.
Una delegazione di animalisti è stata ricevuta dal sindaco Alessandro Bandini. Ai due rappresentanti, alla presenza del comandante della Polizia municipale Claudio Nassi e del dirigente Maurizio Martellini, è stato illustrato quanto fatto in scia a quel video. Il sequestro degli animali non è scattato perché il pubblico ministero non ha ritenuto che vi fossero le condizioni per disporlo. Tra l’altro i proprietario del cane avrebbe prodotto una certificazione veterinaria in cui si attestano le buone condizioni di salute e l’assenza di segni di percosse sull’animale.
Gli animalisti, al termine dell’incontro che è durato una quarantina di minuti, si sono dichiarati soddisfatti delle risposte avute premettendo che continueranno a vigilare sulla situazione all’origine della protesta, pronti a lanciare nuovi appelli ed esposti. —M.M.
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