Gioco
Dopo i mesi di stop una partenza col freno a mano
Orari ridotti a 2-3 ore per la mancanza dei docenti: a Rio Marina alcuni genitori non hanno mandato in classe i propri figli per protesta
PORTOFERRAIO
Misure anti contagio nuove, problemi vecchi. Si riassume in questo modo il primo giorno di scuola vissuto ieri mattina da studenti, famiglie e da un personale scolastico ancora ridotto all’osso, in attesa delle nomine dei supplenti che dovrebbero arrivare, almeno si spera, nel giro di pochi giorni.
Sono circa 200, tra cattedre piene e spezzoni orari, la cattedre da assegnare ai docenti che saranno assunti a tempo determinato. Nel frattempo, con un organico sotto al 50%, i dirigenti scolastici hanno potuto varare degli orari ridotti quasi dappertutto a 2-3 ore di lezione. I problemi più importanti si sono fatti sentire (e continueranno a farsi sentire nei prossimi giorni fino a quando non andranno in porto le nuove assunzioni) per il servizio di sostegno agli studenti disabili: un vuoto difficile da colmare per gli istituti elbani di ogni ordine e grado, se si considera che sono circa 113 le cattedre da assegnare. Nelle scuole i docenti di ruolo sul sostegno sono stati supportati in qualche modo dai professori di ruolo sulle materie ma con specializzazioni sul sostegno, ma gestire le prime ore di scuola con una coperta così corta non è stato semplice. A questo si aggiungono i numeri risicati di collaboratori scolastici (l’assessora Chiara Marotti ha parlato di un rapporto di 1 a 3 tra collaboratori già operativi e quelli previsti in organico).
A Rio Marina la maggiori parte dei genitori della classe 2ªB delle scuola primaria, arrabbiati per gli orari ridotti e i problemi legati alle carenze di organico non hanno mandato i figli a scuola, la protesta si è estesa ad alcuni genitori di altre classi. E poi c’è l’aspetto delle misure per contrastare i rischi di contagio da Covid-19. Alcune scuole hanno faticato a mettere in pratica integralmente quanto disposto nei piani di rientro. I ragazzi hanno comunque rispettato le regole in classe, meno fuori dagli istituti (non sono mancati dei piccoli assembramenti negli spazi esterni prima della campanella, come nel piazzale e fuori dalle biglietterie degli autobus). In quel caso le mascherine sono state messe da parte dai ragazzi, come se la misura di prevenzione riguardasse solo gli spazi interni alla scuola. Ieri mattina anche il sistema degli autobus e dei servizi scuolabus è stato testato. Nel piazzale nell’area portuale di Portoferraio, dalle 8 fino alle 12,30 è stato un via vai dei mezzi di Ctt Nord (l’azienda ne ha messi a disposizione cinque in più per garantire il servizio extraurbano).
A bordo i ragazzi hanno dovuto obbligatoriamente indossare le mascherine.
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