Gioco
Il Parco minerario sostiene la tutela della Torre del Giove
RIO MARINA
Completa disponibilità del Parco minerario e mineralogico di Rio Marina all’offerta di collaborazione formulata da Giorgio Giusti, in qualità di presidente del Gruppo storico culturale ‘La Torre’ di Campo nell’Elba. L’associazione si era resa disponibile, insieme a Tommaso Empler, docente alla Sapienza di Roma, a compiere i primi passi per recuperare dall’incuria e dal degrado la storica Torre del Giove. «Iniziativa sicuramente encomiabile», L’ha definita il presidente del parco minerario Icilio Disperati. Ma c’è un ‘ma’ da chiarire e superare. «Ancora non sappiamo – ha subito aggiunto il presidente – se la torre e l’intero comprensorio della collina sia o no inserito nella perimetrazione dell’area protetta. Essendo state ex zone minerarie e coinvolte in attività estrattive, saremmo portati a considerarle tali. Tutto lascerebbe pensare che sia così. Almeno ce lo auguriamo, visto che proprio sulle pendici del colle ci sono ancora tracce di scavo e manufatti minerari. Ogni dubbio, però, ogni perplessità saranno comunque risolti dopo l’incontro che ho richiesto alla direzione del Demanio di Stato a Livorno, dove mi recherò la prossima settimana».
Il colle su cui insiste la Torre del Giove non ricade nel perimetro del parco. Non per questo manca l’interesse per le sorti del monumento. «Lei sa benissimo – continua la conversazione di Icilio Disperati col nostro giornale – che l’ente che rappresento è molto sensibile a tutte quelle iniziative che si collocano in direzione della custodia e salvaguardia dei nostri valori culturali e antropologici. Che sono la nostra identità isolana, che dobbiamo conservarla per trasmetterla alle future generazioni. Apprezziamo il lavoro che finora è stato svolto dal Gruppo culturale la ‘Torre’ di Campo in questo comune e in quello di Marciana. Ci gratifica che adesso il suo interesse si sposti anche sul nostro versante». —
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