Il Tirreno

Per Callaioli sul polo di Cittadella manca del tutto la chiarezza necessaria

V.P.
Per Callaioli sul polo di Cittadella manca del tutto la chiarezza necessaria

 Il capogruppo di Rifondazione insoddisfatto della risposta del vicesindaco Parodi su risorse e tempi

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PIOMBINO

«Ci stiamo lavorando» è il succo della risposta del vicesindaco e assessore alla Cultura, Giuliano Parodi,a Fabrizio Callaioli. Il riferimento è allo stato dell’arte del polo culturale in piazza Manzoni.

Il rappresentante di Rifondazione comunista nel maggio scorso aveva presentato un’interrogazione che, salvo imprevisti, sarà discussa nella seduta del consiglio comunale del 16. Aveva chiesto anche una risposta scritta. Ed è quella che, appena arrivata, Callaioli bolla come nettamente insufficiente rispetto ai quesiti posti.

Col primo, aveva sollecitato chiarimenti sul rapporto contrattuale tra Comune e Asl in modo da capire i tempi di permanenza della biblioteca in piazza Appiani, all’interno della palazzina di proprietà dell’Azienda sanitaria. Sede, però, di cui si era parlato come possibile destinazione del Serd, da trasferire per realizzare una delle due Case della salute in via Veneto.

Parodi informa che i tempi tecnici per il trasloco della biblioteca «non collimano con quelli di avvio della procedura di gara per la Casa della salute» e che alla luce di questo si è rivalutata la collocazione originaria, a Villamarina. Almeno in via transitoria, in attesa della riorganizzazione di alcuni servizi. A distanza di due,tre anni e comunque in previsione dell’avvio dell’intervento sul pronto soccorso, il vicesindaco assicura che la collocazione del Serd sarà rivista. Tutto il ragionamento è confortato da dettagli. Molto meno esaustiva la risposta al secondo quesito di Callaioli sulle reali intenzioni dell’amministrazione in fatto di risorse da investire per completare i lavori di ristrutturazione e allestimento della biblioteca nel nuovo polo culturale di piazza Manzoni e quali tempi di ipotizzino per il completamento.

«Sulla prima domanda - commenta Callaioli - ci forniscono la radiocronaca delle trattative con l'Asl, sul secondo e più importante quesito, la risposta è: “Il polo culturale deve essere rivisto nella sua destinazione finale che non può essere limitata al solo trasferimento della Biblioteca ma deve diventare centro di aggregazione culturale multidisciplinare. Ipotesi su cui la giunta sta lavorando"».

Il rappresentante di Rifondazione trova la risposta «così generica che non è neanche una di quelle che si danno in campagna elettorale, figuriamoci ad un'interrogazione in consiglio. Nel frattempo non tranquillizza il fatto che nel bilancio 2021 non risultino risorse dedicate». —



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