La protesta
Via il vecchio campo da basket per creare più spazi per l’agrario
PORTOFERRAIO
Numerosi gli impegni di Alessandra Rando in questo inizio d'anno scolastico. La preside del tecnico Cerboni di piazzale Buttafuoco, oltre ad essere alle prese con i corsi recupero e tutta la problematica necessaria all'avvio delle lezioni del 14 settembre, ha mandato avanti anche il progetto di recupero dell'area destinata a territorio per il corso di agraria, posta nella parte laterale dell'edificio che verso la Coop, dove saranno da realizzarsi l'orto, impianti di viti e ulivi nonché un giardino aperto a tutti. «Si stanno finendo i lavori riguardanti uno sbancamento – spiega la dirigente scolastica – che è stato effettuato dopo aver ottenuto i necessari permessi dal Comune di Portoferraio, quindi si tratta di un ripristino della condizione preesistente e con una ruspa si è provveduto ad eliminare uno strato bituminoso che costituiva un vecchio campo da basket, se non mi ricordo male realizzato quando frequentavo io liceo scientifico. Una struttura sportiva ormai inservibile perché le radici dei pini avevano creato tutta una serie di avvallamenti e altre anomalie e durante i lavori si è scoperto, esistente più sotto, anche uno strato di cemento che è stato tolto. Quindi abbiamo ora una grande quantità di materiali da smaltire correttamente, portandolo in discarica a Rosignano. L'area recuperata sarà in seguito del tutto bonificata e sistemata, per consentire esercitazioni dei ragazzi di agraria, come avevo detto all'inizio dell'anno scolastico scorso. Nel frattempo, al momento opportuno metteremo in quel luogo tutti i gazebo usati durante gli esami di maturità, i quali sistemati tutti vicini, creeranno una sorta di aula all'esterno dove si potranno svolgere delle lezioni o anche momenti di laboratorio e il fatto di svolgerli all'aperto dà maggiore sicurezza anti contagio, fino a che il meteo ce lo permetterà. Si punta poi a creare il progettato giardino dell'agrario con ulivi, viti e l'orto e una parte di questo territorio sarà resa fruibile a tutta la comunità in certi orari. Quindi si recupera e si qualifica un'area che di fatto era completamente degradata e si ottiene un'area bella e a servizio non solo dei ragazzi ma di tutti». E allora il professor Alessandro Petri, agronomo in servizio nell'istituto, si accinge a dar copro al progetto didattico per lo sfruttamento di quell'area. —
S.B.
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