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Tragedia nel mare al largo di Capo Calvo Sub di 75 anni muore dopo l’immersione

Lu.ce.
Tragedia nel mare al largo di Capo Calvo Sub di 75 anni muore dopo l’immersione

Il turista ha partecipato a un’escursione di un diving center: inutile la corsa fino a Porto Azzurro e i tentativi di rianimazione

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PORTO AZZURRO

Si è immerso a circa 25 metri di profondità per scoprire la meraviglia dei fondali marini, al largo della Costa dei Gabbiani. Ma, una volta sotto, Giorgio Galetti, 75 anni originario di Cremona, si è sentito male.

L’uomo, che da qualche giorno era all’isola d’Elba in vacanza con la moglie, è morto ieri mattina, nonostante i disperati tentativi di rianimazione messi in atto prima dai compagni di immersione e, sulla banchina del porto di Porto Azzurro, dallo staff della Misericordia di Porto Azzurro e del Pegaso in arrivo da Grosseto, atterrato al campo sportivo longonese.

La tragedia si è consumata intorno alle 10,30, al largo della costa di Capo Calvo, lungo la Costa dei Gabbiani. Il turista di 75 anni era a bordo di un’imbarcazione di un diving center di Porto Azzurro.

Secondo una prima ricostruzione Galetti si è immerso su un fondale di circa 25 metri assieme ad altri sub quando, per cause da accertare, si è sentito male. È stato l’istruttore del gruppo a rendersi conto che qualcosa non andava e a soccorrerlo, riportandolo a bordo dell’imbarcazione.

Il turista era in arresto cardiaco, privo di coscienza. I compagni hanno dato l’allarme, hanno tentato di rianimarlo dirigendosi a tutta velocità con la barca verso il porto di Porto Azzurro, dove nel frattempo sono arrivati i volontari e i medici del 118, oltre che il personale della guardia costiera.

I tentativi di rianimazione sono andati avanti per un’altra mezz’ora. Ma purtroppo, intorno alle 11,30, le manovre rianimatorie sono cessate.

La salma del 75enne è stata trasferita dall’impresa funebre Posini nella sala mortuaria dell’ospedale di Portoferraio, in attesa delle decisioni che saranno assunte dalla Procura di Livorno. Quasi certamente, infatti, sarà disposta l’autopsia che servirà a chiarire le cause della morte del subacqueo. I militari della Capitaneria di porto, intervenuti sul luogo della tragedia e titolari delle indagini, hanno intanto raccolto le prime testimonianze dei subacquei che erano a bordo dell’imbarcazione e avviato i primi accertamenti, compresi quelli sulle bombole (sequestrate) per chiarire quanto accaduto al largo di Capo Calvo. —



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