Il Tirreno

«La Torre del Giove sta franando, facciamo qualcosa per salvare un monumento storico»

Luigi Cignoni
«La Torre del Giove sta franando, facciamo qualcosa per salvare un monumento storico»

Maurizio Specos, riese doc, chiede all’amministrazione comunale un progetto di recupero e l’impegno a trovare i finanziamenti 

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L’appello

Un appello, l’ennesimo, lanciato sui social per salvare la Torre del Giove che sta franando. È bastato che un riese doc, Maurizio Specos, residente in continente ma sempre legato al paese dove è nato, facesse una scarpinata, si inerpicasse per lo stradello che conduce alla sommità della collina dove insiste la Torre, facesse una serie di foto che testimoniano il degrado perché immediatamente partisse la richiesta di far qualcosa, per impedire che questo monumento storico finisse in un cumulo di macerie. Non è l’unico monumento di questa zona lasciato al degrado. Anche della chiesetta di San Quirico (quella che assistette alle scorribande del famoso pirata Khair-ed-Din, detto Barbarossa, nel corso delle quali rase al suolo il villaggio di Grassera nel 1534, come ricorda una lapide dietro l’altare maggiore della chiesa di Rio nell’Elba e mai più ricostruito. Ma la leggenda racconta che alcuni abitanti riuscirono a sottrarsi alle grinfie turche trovando rifugio proprio nella Torre che, data la sua posizione, fu inespugnabilei. E proprio Specos posta questo commento sulla pagina Fb di “Rio Elba, com’eremo”: «La Torre o il Castello del Giove si sta sgretolando giorno dopo giorno. Se non si interviene in tempi relativamente brevi, una parte importante della nostra storia se ne andrà perduta. Il mio vuole essere un appello accorato all’amministrazione di Rio, oggi unificato, affinché si adoperi per trovare i finanziamenti e un progetto di restauro appropriato. Mi piacerebbe che molti riesi ed elbani tutti si unissero a questo appello».

E i riesi hanno risposto positivamente. Ma c’è poca fiducia, considerando la fine che hanno fatto precedenti appelli. Uno di questi, sempre sui social, era stato lanciato dal blog “Il Vicinato”. Però, dopo tanto rumore, non è accaduto niente. Ha scritto nei commenti Paolo Paoli: «Non siamo riusciti a mettere in sicurezza la fornace di Nisporto, figurarsi cercare di intervenire sulla torre del Giove. Ci vorrebbero stanziamenti milionari. Oppure almeno un sottosegretario come sindaco». Ha aggiunto Marcello Squarci: «Basterebbe intanto ripulirlo dalla vegetazione che lo sta avvolgendo e sgretolando, magari unendo le forze tra parco, Comune, Pro loco, anche con l’aiuto di volontari. Poi valutare un piano di recupero. È un luogo storico, panoramico e facilmente raggiungibile da tutti». —



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