Sicurezza
Via al Centro di ascolto contro ogni violenza
Un aiuto concreto per battere la paura, questo il progetto della Croce rossa In campo la psicologa e psicoterapeuta Sabrina Fagioli e l’avvocato Kety Pini
san vincenzo
«Si chiamerà Centro ascolto Cri San Vincenzo e la sua funzione sarà esattamente quella che si percepisce dal nome. Un luogo sicuro, un punto di riferimento a cui si potrà rivolgere chiunque si trovi in una situazione di violenza verbale o fisica. Un centro dove donne, ragazzi, uomini e famiglie potranno trovare aiuto psicologico e legale per uscire da gravi problematiche quali bullismo, cyberbullismo e violenza domestica che, stando alle segnalazioni nazionali, ha subìto un netto aumento nel numero e nella gravità dei casi durante i mesi di lockdown».
Questo spiegano Giovanni Angiolini e Sergio Faucci, in rappresentanza del comitato Croce rossa di San Vincenzo, presieduto da Enrico Tiengo, durante la presentazione alla stampa del Centro, la cui inaugurazione è prevista per lunedì 7 settembre. Ad accompagnare la Croce rossa in questo ambizioso quanto necessario passo che gode del patrocinio del Comune di San Vincenzo, la dottoressa Sabrina Fagioli, psicologa e psicoterapeuta e l’avvocato Kety Pini, pronta a offrire consulenza legale e giuridica.
«Quello che stiamo portando avanti è un progetto articolato – spiega la dottoressa Fagioli – che avrà come prima fase lo sportello di ascolto psicologico e legale in attivazione da settembre. Avremo un numero dedicato a cui ci si potrà rivolgere inviando un semplice messaggio whatsapp o chiamando ogni lunedì tra le 9 e le 12. A questo primo contatto seguiranno i necessari incontri e colloqui dal vivo, svolti nella sede della Croce rossa inizialmente il mercoledì pomeriggio tra le 15. 30 e le 19, durante i quali sarà offerto un aiuto psicologico e, nel caso, legale. Il tutto interfacciandosi se necessario anche con i servizi sociali, con lo scopo di offrire il massimo appoggio possibile».
Lo scopo principale sarà quindi quello di far capire che sì, c’è un modo per uscirne e sì, ricevere un aiuto è possibile. «Il mio contributo sarà soprattutto di conoscenza giuridica – aggiunge l’avvocato Pini – per esplicare ai soggetti che presentano le problematiche quali sono le strade da intraprendere e infondere in loro una fiducia nella giustizia che, purtroppo, a volte manca. Negli ultimi anni sono stati fatti molti passi avanti nel settore della violenza in famiglia ad esempio, modifiche importanti che spesso i cittadini non conoscono neanche. Il mio primo obiettivo sarà quello di farle conoscere, spiegare come è possibile migliorare la propria situazione e portare la vittima ad essere in grado di reagire alla violenza in modo efficace».
Estremo individualismo, competizione, aggressività e legittimazione di comportamenti sbagliati attraverso gli stessi social sembrano essere alla base dell’aumento delle violenze verificatosi negli ultimi anni anche e soprattutto fra i più giovani. Con il lockdown, poi, l’obbligo di rimanere in casa per così tanto tempo ha portato all’esasperazione situazioni familiari già difficili e costretto molte vittime a convivere con i propri carnefici, senza apparente possibilità di uscita.
«L’apertura del centro quindi – concludono alla Croce rossa – è la nostra prima risposta a un’esigenza che nelle piccoli e grandi comunità è diventata sempre più impellente». Una volta avviato il punto d’ascolto, l’idea sarà quella di coinvolgere nel progetto anche gli istituti scolastici e le varie associazioni del territorio nell’organizzare una serie di incontri e lezioni con lo scopo di informare ragazzi e adulti sugli ultimi sviluppi giuridici e offrire appoggio concreto a genitori e insegnanti che si trovano ad affrontare in prima persona questo tipo di problematiche. In attesa della presentazione ufficiale al pubblico – che sarà fatta successivamente – la Croce rossa e i collaboratori segnalano quindi che già dal 7 settembre sarà possibile contattare il centro chiamando o inviando un messaggio whatsapp al numero cellulare dedicato, 3771789824, o scrivendo una mail all’indirizzo sanvincenzo.sociale@toscana.cri.it per richiedere un appuntamento o una consulenza. Perché, come si legge sul volantino dell’iniziativa, «la vita inizia dove finisce la paura» e il Centro si propone di essere lì per aiutare chiunque voglia fare il primo, importante, passo verso la vita. —
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