Sicurezza
Via ai corsi di recupero Ecco i primi studenti che tornano in classe
Prima attività in presenza (eccetto gli esami di maturità) dopo la chiusura degli istituti in seguito al lockdown
PORTOFERRAIO
Per la prima campanella c’è sempre un po’ di tempo, visto che suonerà il 14 settembre. Ma l’antipasto del nuovo anno scolastico, all’Isis Foresi, veràà servito a partire dal prossimo mercoledì. Dal 2 fino all’11 settembre, infatti, nella sede di Concia di Terra, si terranno i corsi di recupero rivolti agli alunni che, ammessi alla classe successiva, hanno riportato, nello scrutinio di fine anno, una valutazione inferiore a 6 decimi in una o più discipline, o non hanno consolidato adeguati livelli di apprendimento disciplinare.
Informazioni relative a obbligo, modalità per la frequenza e calendario sono pubblicate sulla bacheca del sito della scuola. Di seguito riportiamo le indicazioni principali.
I docenti potranno organizzare in autonomia eventuali sottogruppi durante le proprie ore. «Gli studenti – si legge nella circolare firmata dal preside Enzo Giorgio Fazio – sono tenuti a frequentare i corsi di recupero con puntualità e a rispettare scrupolosamente i protocolli di sicurezza: dovranno presentarsi a Concia di Terra cinque minuti prima dell’inizio della lezione in modo da garantire l’ingresso scansionato, mantenendo il necessario distanziamento di un metro. Dovranno inoltre indossare una mascherina chirurgica e portando con sé il materiale scolastico personale (libro, quaderno, penne che non potranno essere condivisi con nessuno), oltre a una copia del proprio P.A.I. (scaricabile dal registro elettronico). Infine gli studenti devono rimanere all’interno dell’istituto esclusivamente per la partecipazione ai corsi di recupero; devono quindi uscire dall’istituto in caso di ore buche tra un corso e l’altro».
Quella dei corsi di recupero è la prima attività “in presenza” che gli studenti elbani sono chiamati a compiere (se si esclude l’esame di maturità che ha interessato i ragazzi delle quinte dello scorso anno) dalla chiusura dello scorso mese di marzo, in seguito al lockdown per il Covid-19. Da giorni il personale delle scuole dell’isola è al lavoro per garantire il più possibile la sicurezza e gli opportuni distanziamenti all’interno degli edifici scolastici. —
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