Il Tirreno

la decisione del consiglio di fabbrica 

Incidente al Tpp, lunedì quattro ore di sciopero

Incidente al Tpp, lunedì quattro ore di sciopero

Fim Fiom Uilm : «Gestione che pensa solo ai tagli, lo stabilimento ormai è al limite. Ora risposte sul piano industriale» 

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PIOMBINO

Sicurezza dei lavoratori in cima alla lista. E 4 oredi sciopero con assemblee, lunedì prossimo, dopo l’incidente di sabato scorso al treno rotaie.

È questa la decisione presa ieri dal Consiglio di fabbrica convocato proprio in relazione all’ultimo incidente al Tpp.

«Incidente – si spiega in una nota a fine riunione –, che ci sentiamo di definire un vero e proprio “mancato infortunio” ma che è figlio di una situazione dello stabilimento ormai al limite e conseguenza di una gestione tesa astrattamente ed esclusivamente ai tagli. Limite che – sottolineano Fim Fiom Uilm – come organizzazioni sindacali abbiamo sempre puntualmente denunciato in ogni assise istituzionale e il 3 settembre, in occasione dell’incontro con Il presidente Marco Carrai, sarà l’occasione per farlo con i massimi vertici aziendali».

«Per questa ragione – spiegano i delegati del Consiglio di fabbrica – è il momento di rilanciare la necessità della presentazione del piano industriale-finanziario per avviare gli investimenti sui treni di laminazione e la verifica al ministero dell’impegno, anticipato dal sottosegretario Morani, all’ingresso di Invitalia con 80 milioni nella proprietà dell’azienda. Sulla dinamica dell’incidente – si ricorda – che ha determinato la caduta della gabbia, già avvenuta nel passatore per la rottura delle funi in acciaio, in questo caso data l’anomala rottura del gancio abbiamo imposto un indagine metallografica per comprendere la ragione del cedimento strutturale, proprio per garantire la futura sicurezza dei lavoratori».

«La rottura di un gancio – si specifica –, come sanno gli addetti ai lavori, è un fatto incomprensibile a maggior ragione considerato il fatto che la gru era stata visionata a febbraio dall’Ispesl e collaudata a maggio».

Fim, Fiom e Uilm che spiegano di non aver «mai sospeso il lavoro di tutela dei lavoratori, come testimoniano i protocolli Covid in tempi di lockdown, per queste ragioni proclamano per lunedì 31 agosto 4 ore di sciopero con le assemblee, seguendo le regole anticovid, da svolgersi al consiglio di fabbrica o in portineria dalle 10 per quanto riguarda il primo turno dalle 18 per quanto riguardano i turni di secondo e di notte per parlare dell’accaduto, e della situazione generale, con tutti i lavoratori e per riavviare un’iniziativa che in settembre deve vedere le attese risposte». –



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