Proteste
Caloncino, per il Comune quello stradello è pubblico
Il caso finisce in mano ai legali L’amministrazione vuole dimostrare la servitù di pubblico passo della strada chiusa a il 14 agosto dall’hotel
CAMPO NELL’ELBA
Ormai siamo al muro contro muro. La vicenda del Caloncino di Seccheto, legata alla controversia tra l’Hotel La Stella e il Comune di Campo nell’Elba, finirà in tribunale. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Davide Montauti, infatti, ha dato mandato al responsabile dell’area amministrativa per l’adozione urgente degli atti necessari «per agire in giudizio e ottenere una dichiarazione giudiziaria circa l’esistenza di una servitù di pubblico passo pedonale e carrabile e di promuovere tutte le azioni necessarie finalizzate alla tutela dell’interesse pubblico, comprese le istanze per ottenere i possibili provvedimenti d’urgenza».
Insomma, i toni non si abbassano. Il caso era esploso lo scorso 14 agosto, alla vigilia di Ferragosto, quando l’Hotel La Stella aveva chiuso, con una piccola catena, il passaggio che dalla spiaggia di Seccheto conduce fino al Caloncino, dove c’è la scogliera e il piccolo approdo occupato (illegittimamente secondo la proprietà dell’hotel) dalle barche dei secchetai. Apriti cielo. La polemica è partita in maniera immediata, con i cittadini di Seccheto che hanno vissuto come un abuso privato la chiusura del passaggio pedonale che conduce al tratto terminale della passeggiata sul lungomare della frazione campese. Ora la catenella non c’è più, ma a presidio della stradello che conduce al Caloncino c’è un guardiano dell’hotel che nega gli accessi non autorizzati. Un clima da guerra fredda, nonostante il mare, i bagni e il sole di fine agosto. «Abbiamo sempre lasciato aperto il passaggio pedonale e garantito il passaggio ai mezzi di soccorso e di sicurezza», hanno spiegato dall’hotel la Stella. Ma lo scontro, aperto ormai da tempo, è tra l’hotel e i proprietari delle barche e i titolari del diving che fruiscono del piccolo piazzale proteso sul mare, diviso in due parti: una di competenza demaniale e una di proprietà dell’hotel. La proprietà dell’hotel aveva presentato un progetto di riqualificazione e miglioramento del piccolo approdo e di riorganizzazione degli spazi per la balneazione e per quelli di competenza delle barche (ad essere tagliato fuori sarebbe stato il diving). L’ipotesi, dopo tanta attesa, è stata bocciata.
Adesso spetta al Comune di Campo nell’Elba il compito, non certo semplice, di sbrogliare la matassa: «Ad oggi il paletto non è stato rimosso – si legge nella delibera con la quale il Comune di Campo nell’Elba ha affidato l’incarico per l’azione legale – anzi viene impedito il passaggio pedonale e carrabile pubblico mediante personale della società la Stella». Lo stesso Comune aveva emesso un’ordinanza per la rimozione degli ostacoli al passaggio pedonale dove «il libero e pubblico transito è consentito da oltre 50 anni». Il 14 agosto la stessa amministrazione ha diffidato la proprietà a dare immediata esecuzione all’ordinanza. Erano solo i primi round di una partita giudiziaria che si preannuncia lunga. —
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