Gioco
Il Manifesto dei 20 convince, in tanti al Belvedere Elisa nell’esordio pubblico
L’obiettivo è il rilancio delle attività e dei beni culturali Durante la serata presentata una prima mappatura
piombino
Condivisione, interventi e tanto interesse per la prima iniziativa pubblica organizzata dal “Manifesto dei 20” per il rilancio delle attività e dei beni culturali piombinesi. La sera del 19 agosto, nello spazio all’aperto del Belvedere Elisa Bonaparte, dietro il museo archeologico di Cittadella, un centinaio di persone hanno partecipato all’incontro “Verso una mappa delle attività e dei beni culturali”, coordinato dal critico Fabio Canessa, con introduzione del sociologo Marco Bracci e conclusioni dello storico Rossano Pazzagli.
Un appuntamento, avvenuto alla presenza dei promotori, dei sottoscrittori, di tutti i cittadini interessati e in collaborazione con il Quartiere Porta a Terra Desco, che rappresenta il primo passo concreto e condiviso del manifesto lanciato da un gruppo di soggetti qualificati del mondo della cultura, e non solo, il 2 giugno. Nell’incontro al Belvedere è stato presentato un primo schema di mappa della cultura, davanti a operatori culturali, rappresentanti di associazioni, docenti e artisti di vario genere. L’obiettivo comune è «ridare al lavoro culturale una dimensione collettiva – afferma il gruppo – sganciata da logiche esclusivamente promozionali e turistiche, utile per contribuire alla ridefinizione dell’identità cittadina dopo la crisi industriale».
Una cultura che non si riduca all’evento, ma concepita quale processo finalizzato alla conoscenza, come ha detto Bracci. Tema ripreso dallo storico Pazzagli, sottolineando l’importanza della mappa della cultura come mezzo di conoscenza e di orientamento, ma anche come occasione per cambiare modello di sviluppo e ridare a Piombino la centralità perduta pure a livello territoriale oltre che sociale. Monica Pierulivo e Benedetta Celati hanno quindi presentato la mappa, indicando le possibili linee su cui il gruppo intende muoversi prossimamente: coinvolgimento dei soggetti attivi nel lavoro culturale, proseguimento del dibattito avviato dal manifesto, realizzazione di un censimento delle attività e del patrimonio culturale attraverso una scheda presentata nell’incontro e che è scaricabile dal blog https://culturapiombino.wordpress.com, da rinviare all’indirizzo mail: culturapiombinese@gmail.com per contribuire alla raccolta delle informazioni e aderire al progetto.
«Siamo ancora agli inizi – spiega Pierulivo – Siamo all’idea, allo scheletro della mappatura, e abbiamo voluto presentare al pubblico cosa può diventare. Parliamo di un lavoro lungo e impegnativo di ricerca, per un obiettivo teso a dare uno strumento di conoscenza che porti a una consapevolezza di quello che c’è sul territorio, e poi metterlo in rete. Per cultura non intendiamo tanto gli eventi singoli, quanto i beni culturali, gli spazi sociali, i luoghi da ritrovare, per un lavoro culturale e progettuale, che porti a una conoscenza in grado di produrre cambiamento e crescita nel lungo periodo. Adesso ci sono la struttura e le suggestioni, vanno messi i contenuti. Seguiranno nel tempo altri incontri. Abbiamo messo in rete sul nostro blog la scheda nella quale chiediamo alle associazioni di aiutarci nel progetto inserendo le attività svolte. Stiamo raccogliendo materiale informativo e, pian piano, costruendo la mappa». Il gruppo ricorda che chiunque può aderire al manifesto, basta che ne condivida i principi, scrivendo a culturapiombinese@gmail.com. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
