Sicurezza
Camper, si cambia a Calamoresca «Ma non c’è accanimento»
Gelichi dopo le proteste e il ricorso contro il divieto di parcheggio in viale del Popolo «Reazioni esagerate, stiamo solo lavorando per regolamentare la sosta in città»
PIOMBINO
«Non c’è accanimento nei confronti dei camperisti, ma solo l’esigenza di dare ordine e regolamentare la sosta di auto e caravan in città».
Così si esprime l’assessore Riccardo Gelichi, rispetto alle polemiche del coordinamento nazionale camperisti, che hanno preannunciato ricorsi al Tar e hanno presentato varie istanze di revoca alle ordinanze di giugno e luglio che hanno vietato il parcheggio dei camper nel belvedere di viale del Popolo.
«Cambiano i sindaci ma prosegue la stessa politica di emanare provvedimenti per impedire e/o limitare la sosta alle famiglie in autocaravan. Provvedimenti che si sono poi rivelati sempre illegittimi». Così si era espresso Pierluigi Ciolli, dirigente dell’Associazione nazionale camperisti, annunciando il via alle azioni legali contro il divieto di parcheggi o in viale del Popolo.
Coordinamento dei camperisti che contesta anche le tariffe dei parcheggi in costa est e la segnaletica sempre di quella zona.
Ma il Comune di Piombino intanto va avanti nel suo piano di riorganizzazione complessiva.
Dopo lo stop al parcheggio di viale del Popolo con la contemporanea realizzazione di nuovi stalli per i caravan nell’area sottostante, vicina al cimitero, già nei prossimi giorni partirà con un investimento di 10mila euro il primo stralcio di un progetto più complessivo per i parcheggi di Calamoresca.
Nella parte alta del parcheggio ci sarà una nuova segnaletica a terra, quell’area sarà riservata ai camper, quella bassa alle auto. Il secondo stralcio invece, con una spesa di 70mila euro, prevede la creazione nel tratto a loro riservato, di servizi di luce, carico dell’acqua e scarico dei reflui, che ovviamente sarà a a pagamento.
«Così – spiega Gelichi - daremo risposte adeguate ai camperisti che hanno bisogno di servizi adeguati e non della vista mare. Stiamo lavorando per questo, non per fare la guerra ai camperisti, che rappresentano una delle varie forme di turismo sul territorio».
Per l’assessore dunque «la reazione del Coordinamento nazionale camperisti è assolutamente sproporzionata. Non si sono mai relazionati con noi, ma vanno avanti solo con avvocati e istanze via Pec. Ritengo sia un atteggiamento controproducente con chi invece si è sempre mostrato disponibile al dialogo e alla ricerca di soluzioni». —
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