Finanza
Presentate 43 osservazioni in Comune
Legambiente e Libera: «L’essersi limitati a un confronto con i soli imprenditori privati si rivela un limite fondamentale»
San Vincenzo
Tra le 43 osservazioni presentate al Piano di utilizzazione degli arenili del Comune di San Vincenzo ci sono anche quelle a firma congiunta di Legambiente e Libera in cui si mette in risalto «come siano del tutto assenti una valutazione della situazione esistente, gli effetti sul litorale degli eventi naturali e di quelli indotti dalle opere umane, l’interesse pubblico, la tutela di un ambiente così delicato come spiaggia e dune, così come non compare alcuna ipotesi progettuale di riduzione dell’impatto umano su questo ecosistema». Al contrario le due associazioni evidenziano che «sono decisivi, e marcatamente presenti, gli interessi degli attuali concessionari e di quelli futuri, prevedendo il Piano una consistente riduzione, nella zona urbana, delle spiagge libere, a fronte di nuove concessioni demaniali, con preoccupanti possibilità di realizzare una notevole quantità di strutture stabili».
Con le osservazioni presentate Legambiente e Libera chiedono che il Piano spiaggia sia completamente rielaborato, «sostanziando con norme e schede quei valori indicati come fondanti della tutela dell’interesse pubblico e dell’ambiente». Alcune sono specifiche sulle Norme di attuazione e su alcune schede. «A dimostrazione della necessità di una totale riscrittura del Piano stesso, non è stata valutata la coerenza con Piano di indirizzo territoriale della Regione Toscana e sono indicate scelte in contrasto con lo stesso». Evidenziano la «mancanza di un’analisi delle criticità dell’ambito costiero e che il Piano non prende in considerazione il fenomeno dello spiaggiamento della posidonia oltre a non presentare un quadro della “situazione di fatto” delle concessioni in atto».
Inoltre, si sottolinea che «viene presentata una cartografia senza alcuna indicazione toponomastica e che diverse concessioni, con possibilità di ampliamento o spostamento, insistono sulla foce di fossi, nonostante una valutazione della scheda ambientale negativa».
Legambiente e Libera di una concessione in particolare, in via del Tirreno, chiedono di verificare «se, in base al Codice della navigazione, che regola il sistema delle concessioni sulle spiagge, possa essere confermata o meno, in quanto concessione oggetto di abusi edilizi conclamati e sanzionati, fino alla demolizione, di opere succedutesi dal 2016 ad oggi. In ultimo l’apposizione di sigilli da parte della magistratura nei primi giorni di agosto su strutture abusive e senza “autorizzazione paesaggistica”». E delle due nuove e «consistenti concessioni, frutto di riunificazione delle concessioni demaniali esistenti» chiedono «quale normativa preveda questa ipotesi».
Legambiente e Libera richiedono «la rielaborazione di questo Piano, così come sono stati in molti a farlo, sia cittadini che enti pubblici. Lo stanno a dimostrare le molte osservazioni che ne contestano le scelte, alcune con centinaia di sottoscrittori, chiedendone una rivisitazione totale. Oppure contributi come quello presentato della Soprintendenza che chiede la valutazione ambientale strategica, esclusa invece dal Piano. La stessa Arpat solleva molti dubbi e rileva lacune negli elaborati». E concludono: «L’aver scelto di non coinvolgere la cittadinanza e le sue diverse espressioni nella definizione di un Piano così importante per San Vincenzo, l’essersi limitati, da parte del Comune, ad un confronto con i soli imprenditori privati, si rivela un limite fondamentale». —
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