Gioco
«Abbiamo visto il fumo nero, così ci siamo buttati in acqua»
Marco Vescovo è uno dei turisti che erano a bordo del 14 metri «Credo che le fiamme siano partite per un corto circuito Poi è stato tutto molto veloce»
MARINA DI CAMPO
«Quando abbiamo visto il fumo e le prime fiamme ci siamo buttati in mare. Paura? Un po’, ma per fortuna nessuno si è fatto male».
Marco Vescovo è uno dei turisti romani che, ieri pomeriggio, era a bordo del quattordici metri Sun Odyssey 45.2, in navigazione davanti alla costa di Pomonte. «Siamo partiti dal porto di Scarlino per fare una piccola crociera di sei giorni. Stavamo navigando verso Capo d’Enfola, quando abbiamo visto il fumo». Il turista ripercorre quanto accaduto. Nel giro di pochi attimi la vacanza in mare si è trasformata in un incubo e i turisti si sono trovati in acqua, con a bordo della barca in fiamme tutto quello che avevano portato per il viaggio. «Credo che sia partito tutto da un corto circuito – ho visto il fumo a 3-4 metri da noi. Poi è stato tutto molto rapido. L’unico modo per metterci al sicuro era gettarci in mare e così abbiamo fatto». Ieri pomeriggio, quando è stato contattato dal Tirreno, il turista romano era assieme al resto della comitiva, a Marina di Campo. Dopo esser stati soccorsi da alcuni diportisti che si trovavano in zona, sono stati gli uomini della guardia costiera a caricarli a bordo della motovedetta e a sbarcarli nel porto di Campo. «Ora siamo nella sede del Comune – racconta Marco Vescovo – abbiamo sbrigato alcune varie pratiche e denunce. Adesso si stanno adoperando per trovarci un posto in cui pernottare. Siamo stati trattati con grande gentilezza, per questo ringraziamo sia il Comune, sia la Capitaneria di porto che ci hanno assistito in queste ore». —
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