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qui via del capodoglio 

Trasferire l’area sportiva La proposta di 731 firmatari

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san vincenzo

Sottolineano la serietà, validità e trasparenza della modalità con cui sono state raccolte le 731 firme tra residenti, proprietari di seconde case e turisti storici i promotori della petizione che contesta la previsione di una concessione per attività sportive di 30 metri all’altezza di via del Capodoglio, in direzione dello stabilimento balneare La Conchiglia. E lo fanno in scia ai dubbi espressi dall’assessore al Demanio Roventini.

«Per massima trasparenza, alla petizione era acclusa la piantina tratta dai documenti relativi al Piano spiaggia stesso, presenti sul sito del Comune di San Vincenzo. Quindi, nessuna “prospettiva del piano spiaggia” è stata “distorta” – sottolineano –. Siamo consapevoli dell’importanza “del continuo sviluppo di servizi” per San Vincenzo e siamo d’accordo con l’assessore su quanto ciò sia necessario». E aggiungono: «La nostra petizione mira semplicemente a chiedere al Comune di San Vincenzo di trovare un’ubicazione più idonea alla concessione, essendo questa zona frequentata principalmente da famiglie con nonni e bambini, che sicuramente non fruirebbero in alcun modo di questa tipologia di servizi, ma risulterebbero penalizzati in quanto lo spazio a disposizione risulterebbe sensibilmente ridotto sia sull’arenile che nel mare, dovendo ospitare “campi da beach tennis o beach volley” e addirittura “canali di lancio” per “surf, kitesurf o piccole barche a vela”, dicono ricordando le parole dell’assessore».

I promotori smentiscono con fermezza «le falsità che Roventini presume, mirando con le sue parole a mettere in dubbio non solo l’assoluta onestà di pensiero con la quale abbiamo intrapreso e portato avanti questa iniziativa, ma anche la consapevolezza e la convinzione con cui la totalità delle persone interpellate ci ha sostenuti e appoggiati, esprimendo il proprio parere sottoscrivendo la petizione con la firma». E concludono: «Grati al Comune di San Vincenzo per l’accoglienza che ha sempre dimostrato ai suoi turisti storici e recenti, ci siamo impegnati, investendo il nostro tempo di vacanza, per salvaguardare un bene comune che deve essere tutelato. Per tutto ciò che abbiamo esposto rinnoviamo a gran voce la richiesta che le 731 persone hanno espresso nella petizione, depositata all’ufficio Protocollo del Comune di San Vincenzo». —

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