Gioco
Il Club 64 deve spegnere la musica «Orgogliosi del nostro lavoro»
PORTOFERRAIO
«Da stasera il Club 64 spegne le luci e la musica, in ottemperanza a quanto stabilito dall’ordinanza ministeriale. Anche in questa estate così difficile il vostro affetto e la vostra presenza ci hanno rese orgogliose del nostro lavoro». Così Lucia Sandolo e Margherita Messina, titolari della storica discoteca in località Capannone, commentano il nuovo provvedimento assunto dal governo che di fatto chiude le discoteche. Sandolo e Messina non hanno voglia di fare polemiche. Hanno appreso la notizia della chiusura dalla televisione, senza alcun preavviso. E hanno trascorso le ultime ore a disdire gli ordini con i fornitori. «Ci sentiamo un po’ presi di mira, abbiamo investito molto sulla sicurezza e sulla prevenzione, ma non possiamo fare nulla rispetto a questa decisione assunta a livello nazionale». Il primo pensiero delle titolari del Club va a chi ha collaborato in un’estate resa complicata dalle regole anti contagio. «Un ringraziamento speciale va a tutto il personale che ha svolto con professionalità ed entusiasmo un lavoro non sempre facile – scrivono dal Club – ai dj che con competenza ed energia hanno animato le caldi notti elbane con il sound targato 64. Grazie anche alle forze dell’ordine, con le quali abbiamo sempre collaborato in maniera positiva. Il ringraziamento finale – concludono Messina e Sandolo rivolgendosi ai clienti – va soprattutto a voi che avete partecipato alle nostre serate». Le titolari del locale non nascondono un po’ di rammarico. «È un peccato, ci sentiamo impotenti – raccontano – nelle serate in cui siamo stati aperti abbiamo voluto e ottenuto che i ragazzi indossassero le mascherine. Abbiamo assunto dodici buttafuori, intensificato la selezione all’ingresso, compiuto sanificazioni a cadenza regolare, aumentato il numero dei tavoli e lavorato solo su prenotazione. Insomma, abbiamo cercato, in perfetta sintonia con le autorità e le forze dell’ordine, di rendere sicure le nostre serate, in modo da accogliere i giovani. Ma adesso non c’è più niente da fare. Noi stiamo chiusi, intanto però i ragazzi si assembrano fuori dai bar e sulle spiagge dei paesi».
Insomma il nuovo provvedimento del governo, secondo le titolari del Club, è penalizzante per le discoteche. «Non siamo tra quelli che negano i pericoli legati alla pandemia, sappiamo che il virus esiste e dobbiamo stare molto attenti – raccontano Messina e Sandolo – infatti stavamo lavorando con tutte le precauzioni previste. È un peccato perché finalmente, dopo tanti anni, sono arrivati sull’isola tanti turisti giovani. Avevamo un’opportunità per farli divertire nel rispetto delle regole, in modo da farli tornare anche i prossimi anni».
Da oggi il Club 64 è obbligato a fermarsi. «Le spese per le discoteche sono molto alte – raccontano le titolari della discoteca Club 64 di Portoferraio – la stagione è stata segnata dal Covid, noi stavamo cercando di limitare i danni». —
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