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«Serve approfondire» I 5 Stelle annunciano un ordine del giorno
piombino
«Meritano un approfondimento in consiglio comunale, non possono certo bastare generiche rassicurazioni da parte del sindaco». Così il Movimento 5 Stelle in merito all’inchiesta del Tirreno che ha rivelato più di un’incongruenza nella gestione della Parchi da parte dell’amministratore delegato Mauro Tognoli. Dall’uso della foresteria all’interno dell’acropoli del parco archeologico di Baratti e Populonia (nella foto), alla fornitura di vini della cooperativa di cui è presidente in Franciacorta, dalla mancata trasparenza sugli atti della società all’ipotesi di irregolarità amministrativa per la somma di funzioni di indirizzo e controllo, riservate al consiglio di amministrazione, e quelle di direzione.
I 5 Stelle annunciano che nel prossimo consiglio comunale presenteranno un ordine del giorno «per aprire un dibattito» e di indire una IV commissione «alla presenza di sindaco, assessori competenti e presidente della Parchi della Val di Cornia. Sarà quella l’occasione per chiarire sia le questioni di attualità, che le strategie di rilancio, ma anche per fare un bilancio sull’operato dei nuovi amministratori della società».
«Da anni ci sentiamo ripetere, dalla maggior parte delle amministrazioni socie, quanto sia centrale questa partecipata per la diversificazione economica del territorio, salvo poi fare a gara a sottrarre risorse al bilancio della Parchi, e la nuova amministrazione piombinese non pare essere da meno – sostengono –. Di certo rileviamo una totale mancanza di trasparenza su strategie e obiettivi per il rilancio di una società che non naviga da tempo in buone acque e che stenta ad assolvere al suo ruolo di promotrice turistica della Val di Cornia, basti pensare che, ad ormai molti mesi dal suo insediamento, il consiglio non ha ancora avuto modo di conoscere il nuovo presidente».
I 5 Stelle chiedono «quali sono le strategie future? Esiste un’idea condivisa fra i comuni soci, visto anche il recente abbandono del comune di San Vincenzo? Promozione turistica e marketing territoriale saranno affidati alla Parchi o si prevede la mera gestione dei siti archeologici e dei musei? C’è un disegno o stanno navigando a vista?». E concludono: «Più volte, in più discussioni consiliari, abbiamo chiesto di aprire un dibattito sul futuro della Parchi, ma la nostra richiesta è rimasta inevasa. A questo punto non possiamo che trarre due possibili conclusioni: la trasparenza tanto sbandierata in campagna elettorale sta facendo un riposino nella foresteria del parco archeologico o una strategia di rilancio non esiste». —M.M.
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