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«Meglio regalare che svendere» gli agricoltori donano i prodotti

«Meglio regalare che svendere» gli agricoltori donano i prodotti

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VENTURINA

“Meglio regalarli che venderli sottopagati”. Con questo slogan ieri mattina, una decina di agricoltori della Val di Cornia ha deciso di regalare i propri ortaggi, in segno di protesta con la grande distribuzione.

Lungo la passeggiata di Venturina è stato allestito un gazebo con l’esposizione degli ortaggi di stagione, i prezzi di acquisto al produttore imposti dalla grande distribuzione e quelli finali al consumatore. «Forbici rilevanti, a tutto discapito degli agricoltori, l’anello più debole della catena», secondo una nota diramata da Coldiretti.

«È degli scorsi giorni la scioccante locandina di un noto supermercato, che pubblicizzava il cocomero a 1 centesimo al Kg», ha commentato il presidente di Coldiretti Livorno Simone Ferri Graziani.

«Meno di un terzo dei prezzi di vendita al consumo dell’ortofrutta finisce agli agricoltori che spesso non riescono neppure a coprire i costi di produzione. Alla crisi economica causata dalla pandemia e ai cambiamenti climatici, si aggiunge la beffa dei compensi sottocosto, effetto di distorsioni e speculazioni nella distribuzione del valore dal campo alla tavola dei cittadini. Considerata la situazione - ha concluso Ferri Graziani - gli agricoltori hanno preferito regalare parte del frutto del loro lavoro a chi ha più bisogno».

All'iniziativa è intervenuta anche la sindaca di Campiglia Alberta Ticciati-

«Ho accettato con piacere l’invito – ha detto tra l’altro - per raccogliere e sostenere il grido di allarme degli agricoltori, sempre più schiacciati tra costi di produzione e prezzi di mercato, soprattutto qui a Campiglia e in Val di Cornia dove l’agricoltura rappresenta un settore strategico per l’intera Toscana ed una fondamentale leva economica per il territorio», ha dichiarato.

«Sono convinta - ha aggiunto Ticciati - che la strada da perseguire debba essere quella del confronto e della concertazione tra le parti. Per questo mi metto a disposizione per convocare un tavolo che riunisca i soggetti protagonisti, ossia la Regione Toscana, gli agricoltori e la grande distribuzione per cercare insieme un equilibrio sostenibile in grado di dare prospettiva ad un settore, decisamente strategico - ha concluso Alberta Ticciati – , ma oggi in grave sofferenza e a rischio di una scomparsa che non possiamo permettere».—



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