Gioco
Liquami in mare per una fogna rotta, scatta il divieto di balneazione
L’atto firmato a scopo preventivo in attesa delle analisi Interessato un tratto della spiaggia libera della Punta
SAN VINCENZO
Sversamento di liquami, fetore conseguente, rabbia dei bagnanti e un divieto di balneazione a scopo preventivo. Tutto, alla vigilia di Ferragosto.
Il problema si è verificato ieri mattina a La Punta, il tratto di spiaggia libera poco più a nord della concessione del centro turistico di Riva degli Etruschi.
Il litorale era già piuttosto frequentato e i cittadini non hanno perso tempo.
Le telefonate sono partite subito. Primi destinatari il centralino del Comune e i vigli urbani, intervenuti rapidamente sul posto.
Gli uffici comunali a loro volta hanno allertato la delegazione di spiaggia della Guardia Costiera, arrivata di lì a poco insieme agli operatori di Arpat.
La causa è stata individuata facilmente nella rottura del tubo di una fognatura interna ad una proprietà privata.
Parte dei liquami è finita nel collettore delle acque meteoriche, da lì ha “esondato”, attraversato un tratto di spiaggia e raggiunto il mare. Sotto gli occhi e i nasi dei bagnanti e successivamente, con la ruspa tra gli asciugamani.
Gli operatori dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale hanno eseguito tre prelievi nello specchio di balneazione interessato. Uno dei campionamenti è stato fatto nel punto in cui i liquami sono finiti in acqua, gli altri a cento metri a nord e altrettanti a sud.
«Per il risultato ci vorranno almeno 24 ore», fanno sapere da Arpat.
Con il Ferragosto di mezzo è possibile, però, che fino a lunedì gli esiti dei campionamenti non siano noti. Comunque, a scopo precauzionale, il sindaco Massimo Bandini ha firmato un’ordinanza di divieto di balneazione. E, come è prevedibile, spera di poterla annullare al più presto.
«L’intervento tempestivo - fanno sapere dal Comune - ha permesso che lo sversamento di liquami venutosi a creare venisse subito bloccato e di ripristinare il regolare funzionamento del sistema fognario. Nell’attesa di essere messi a conoscenza nelle prossime ore del risultato dell’analisi delle acque, in via del tutto preventiva, si è deciso di firmare il divieto».
«Divieto - si legge nell’ordinanza - che riguarda il tratto di mare antistante il collettore di scarico della acque meteoriche situato immediatamente a nord di Riva degli Etruschi per un tratto di 20 metri lato sud e 80 metri lato nord. Questo, fino a quando non saranno verificate le condizioni di balneabilità da parte degli enti preposti attraverso gli esiti dei campionamenti».
Sul profilo social del Comune, alcuni cittadini hanno evidenziato che il problema del fetore non è nuovo. Altri, che già da alcuni giorni nel pomeriggio si nota della schiuma. Anche questo è stato segnalato alla Guardia costiera. —
V.P.
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