Gioco
«Un agosto sorprendente mai visti così tanti giovani». Le trattorie si risollevano
Da Portoferraio a Pomonte si nota una netta ripresa delle presenze. Anche gli albergatori non si lamentano, ma le case sono sempre preferite
PORTOFERRAIO. L’Elba del bel tempo è presa d’assalto. Una rapida verifica di qualche “portavoce” del terziario conferma il boom d’arrivi, con preferenze in case affittate, con mascherine protettive tenute in tasca e l’invasione dello Scoglio rivela plotoni di giovani alla ricerca di come passare il dopo cena. «Un’isola felice – secondo il titolare del ristorante “Pepe Nero” a Portoferraio, Antonio Mori– nel luglio e in questo agosto andiamo oltre le mie ottimistiche previsioni. Tante le telefonate per venire da noi; tanta la voglia di qualità al ristorante. Però tanti in giro dimenticano le regole anti contagio e la pandemia è ancora attiva. In tanti senza mascherina, incuranti degli assembramenti. Viceversa, nel nostro ristorante di via dell’Amore, siamo molto attenti per garantire al cliente la massima sicurezza. Abbiamo sistemato i tavoli per privilegiare comodità e distanziamenti. Invece che 50 coperti ne facciamo 40» .
E Mori e il suo chef Marco Olmetti, garantiscono anche la bontà dei cibi freschi, a km 0. «Prodotti e merce li prendiamo da brave persone – dice il titolare – per ottenere qualità in cucina e sulla tavola. Ad esempio mi rifornisco di verdure, ortaggi dal famoso Biagio, coltivatore di Schiopparello. Prendo direttamente dalle piante; poi vado a “catturare” il pesce alle piccole barche in porto e così creiamo i menu di pesce. La nostra cucina è contemporanea e genuina. Stiamo lavorando alla grande da 6 anni» . Abbiamo sentito Luca Saglimbeni, del ristorante “Molo G osteria portuale” al Cantiere Esaom: «Abbiamo registrato un boom di presenze fin da luglio e in agosto crescono. Tanti italiani che per cultura sono attenti al cibo. Lavoriamo con la tradizione dei piatti tipici isolani e vediamo soddisfazione nei clienti. Noto però una carenza nell’isola. Siamo stati invasi da fiumi di giovani sui 25 anni, ragazzi in gamba che ci chiedono dove poter proseguire la serata dopo cena: Ci vogliono più chance di intrattenimento serale. Una lacuna da colmare».
Michele Nardi, sSebbene l’isola sia ancora priva di nuovi contagi, lui agisce cucinando a al domicilio. «Il turista o anche i residenti mi chiamano al mio cellulare 3335468411 e preparo nella loro cucina quello che vogliono. La strategia va alla grande». Porto Azzurro, Enoteca & Wine Bar di Antonio Mercati: «Abbiamo avuto come ristorazione un ottimo riscontro dal 20 di giugno fino ad oggi. Abbiamo pochi tavoli e stante il Covid non possiamo prenotare, non riuscendo a garantire la tempistica, ma abbiamo un buon ricambio dalle 19 a oltre le 23. All’Enoteca poi i clienti italiani mangiano molto, ma come vendita di prodotti tipici dell’Elba c’è un calo netto: mancano gli stranieri che amano portar via un ricordo isolano». Dalla parte opposta dell’isola al ristorante dell’albergo Sardi di Pomonte, ci è stato dato un cenno anche sulle ottime situazioni degli alberghi della zona: «C’è tanta gente nell’Elba occidentale, le strutture ne godono– dice Stefano Semeraro, noto trekker dello staff del Sardi–.
Grande impegno tutti i giorni per il bar e nel ristorante. Siamo sempre pieni e fatto nuovo i più sono giovani. Mai si era vista una tale marea giovanile che fa i conti con le scarse discoteche aperte». Chiude Silvia Trinci che con la figlia Elisa Cinini gestisce l’hotel Brigantino a Procchio e il B&B Imperia a Marciana Marina. «Siamo soddisfatte, abbiamo due alberghi al completo e le richieste salgono. Quest’anno prtò la maggioranza degli ospiti ha preferito soggiornare in apprettamenti ritentandoli più sicuri». —
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