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Piano spiaggia, in duecento presentano 22 osservazioni

Piano spiaggia, in duecento presentano 22 osservazioni

«Spazi pubblici ancora una volta sensibilmente ridotti a vantaggio del privato» La mobilitazione punta a mettere in discussione anche le previsioni su Rimigliano

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Danno i numeri per rendere la forza del loro impegno. Un gruppo autorganizzato di circa duecento cittadini, tra residenti a San Vincenzo e non, ha depositato 22 osservazioni al Piano di utilizzazione dell’arenile adottato dal Comune di San Vincenzo. «Tra le numerose carenze, spicca un aspetto su tutti: le spiagge pubbliche vengono ancora una volta sensibilmente ridotte a vantaggio del privato», sottolineano i promotori dell’iniziativa.

E a proposito di numeri mettono in fila quelle che ritengono le «vere emergenze» che non vengono prese nella necessaria considerazione dall’amministrazione comunale sanvincenzina. «Erosione, pulizia, eliminazione degli scarichi a mare, depurazione – si legge nell’elenco che hanno stilato –, trattamento della posidonia oceanica, gestione dell’area portuale, manutenzione dei fossi, politica delle convenzioni tra stabilimenti balneari esistenti e strutture alberghiere, stop a nuove concessioni e così via».

La misura per i promotori delle 22 osservazioni che sono state depositate con il supporto di circa 200 firme è quello che «è già successo per il cemento sulla terraferma – affermano – così si procede anche allo sfruttamento di una risorsa naturale tanto delicata ed esauribile com’è l’arenile. In questa corsa chi governa non tiene di conto delle lezioni del passato che hanno sonoramente bocciato le scelte più avventate, vedi la questione di via del Tirreno. L’amministrazione comunale ignora da una parte il diritto inalienabile di tutti a usufruire del bene naturale comune e il diritto di molti a non subire danni economici derivanti alle loro legittime proprietà che, come le seconde case, prima sono state incoraggiate ed autorizzate dal Comune e poi deprezzate da decisioni che sarebbero sicuramente contrastate nelle sedi giudicanti».

La lente dei promotori delle 22 osservazioni va oltre il tratto urbano della costa e prende in considerazione tutto il litorale sanvincenzino. «Non si esita neppure a dare il colpo di grazia all’arenile di Rimigliano con una previsione sconcertante come indicato anche dalle osservazioni della Soprintendenza – sostengono –. Non si esita a fare degli arenili una specie di gioco a spostare volumetrie, inventare strutture e servizi di cui nessuno ha mai sentito il bisogno, a risagomare concessioni, a concedere ampliamenti, a ipotizzare fusioni». Che concludono: «Tutto ciò nell’interesse esclusivo di pochi senza alcuna occasione di pubblico confronto e con la scadenza delle osservazioni a Ferragosto». —

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