Attenzione
Interrogazione di Fratoianni, Pd e Prc chiedono chiarezza
PIOMBINO. L’inchiesta del Tirreno sulla gestione della Società Parchi ha suscitato numerose reazioni politiche. L’onorevole Nicola Fratoianni, portavoce nazionale di Sinistra italiana, annuncia «un’interrogazione parlamentare per fare luce su vicenda. Davvero singolare quanto rivelato oggi in un’inchiesta del quotidiano Il Tirreno di Piombino riguardo all’amministratore della società pubblica dei Parchi della Val di Cornia. Singolare che la foresteria del parco archeologico di Baratti e Populonia – prosegue l’esponente di Leu – finora utilizzata da archeologi e studenti, sia diventata la dimora privata dell’amministratore, naturalmente dopo una ristrutturazione a spese del Parco. Singolare che l’Ad abbia anche le funzioni di direttore generale. Singolare che il caffè del museo archeologico appena inaugurato, abbia i vini della cantina lombarda di cui l’amministratore dei Parchi della Val di Cornia è l’Ad. Mi auguro siano date risposte esaurienti su quanto racconta il Tirreno perché l’esigenza di trasparenza e correttezza e di non avere conflitti di interessi deve essere prioritaria per chi amministra la cosa pubblica».
Rifondazione comunista annuncia poi un’interrogazione in consiglio comunale: «Non ci stupisce – scrive in una nota Il Prc – che con questa idea della cosa pubblica si lavori solo per le proprie tasche, sottraendo ad esempio la foresteria agli archeologi per ricavarci un bel villone a uso e consumo dell’ad oppure affidando all’azienda vinicola dello stesso Tognoli il monopolio della somministrazione nei locali della Parchi».
«Imbarazzo e scuse. Questo è quanto ci aspettiamo di leggere nella nota che l’Ad della Parchi, Tognoli, farà uscire per commentare la grave vicenda che il Tirreno ha fatto emergere: un uso della foresteria – scrive il segretario della federazione Pd, Simone De Rosas – totalmente improprio. Ci spieghino Tognoli e il sindaco Ferrari come un uso così sfacciatamente privatistico di una struttura pubblica sia coerente con la valorizzazione del territorio a cui la Parchi (e in primis i suoi amministratori) sono chiamati».
In tarda serata arriva anche una nota della Lega di Piombino, col commissario, Sergio Tascini, per il quale l’inchiesta del Tirreno rappresenta «un attacco strumentale». Tognoli viene definito iperbolicamente «colpevole di aver fatto dei piccoli lavori di manutenzione ordinaria in dei locali che i precedenti amministratori non avevano eseguito, e che attendevano quelle opere da fin troppo tempo». Tascini ricorda che «Tognoli abita a Brescia e se si ferma a dormire sul posto dopo il lavoro lo fa solo per non gravare l’azienda dei costi di soggiorno in albergo o delle trasferte fino alla Lombardia». La Lega prosegue con un criptico riferimento a «un beneficio elettorale alle prossime regionali», del quale francamente non si comprende il destinatario. Infine il partito esamina la “questione vino”, in questi termini: «Adesso per qualcuno è vietato anche regalare una cassa di vino per festeggiare l’inaugurazione dei locali del bar del Museo». —
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