Gioco
Il Cai invita alla prudenza «Andare in montagna equipaggiati e preparati»
portoferraio
Non tutti possono andare in montagna e frequentare sentieri senza incorrere in qualche pericolo o rischio. Lo afferma la sotto-sezione del Cai dell’Isola d’Elba, prendendo come spunto il fatto di cronaca che ha visto tre ragazze perdersi mentre tentavano di raggiungere la vetta del monte Capanne. «In questi recenti anni la nascita di una sottosezione del Cai all’Elba ha apportato un contributo positivo alla frequentazione dei sentieri. La collaborazione con il Parco nazionale, con altre associazioni di volontariato e con alcune amministrazioni comunali, ha consentito di uniformare la tipologia della segnaletica sull’Elba e sulle altre isole dell’Arcipelago adeguandola alle convenzioni internazionali. La manutenzione dei sentieri è migliorata per un costante controllo dei volontari del Cai e per gli interventi del Parco. Certo molto c’è ancora da fare in conseguenza della crescita del numero di chi pratica l’escursionismo a piedi o in Mtb». Chi frequenta i sentieri deve saper scegliere i propri itinerari con un minimo di consapevolezza delle proprie capacità, conoscenze ed esperienza. «È bene – dicono quelli del Cai - che valuti le condizioni atmosferiche, non solo quando c’è rischio di pioggia ma anche quando c’è troppo sole. Che disponga di quella minima attrezzatura (scarpe da trekking, torcia elettrica, borraccia con acqua, ecc.) che i manuali di escursionismo, del Cai e no, costantemente propongono. E ultimo, ma non meno importante, perché nelle prime escursioni su territori nuovi non aggregarsi a guide ambientali locali?». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google