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Gelsi: «Sul no al dissalatore lasciati soli dagli altri Comuni»
capoliveri
Si toglie qualche sassolino dalle scarpe Andrea Gelsi in occasione del primo consiglio comunale che ha sancito la nuova amministrazione retta da Walter Montagna. Dopo aver dichiarato che accetta la sentenza del Consiglio di Stato senza però condividerla in quanto non rispetta la volontà popolare, il consigliere di minoranza ha puntualizzato in merito alle scelte programmatiche dell’amministrazione Montagna che molteplici punti del programma illustrati durante lo svolgimento del consiglio sono già stati portati a termine o quantomeno iniziati durante il suo mandato da sindaco. «La mia opposizione – ha aggiunto - sarà costruttiva e propositiva, la maggioranza troverà il mio voto favorevole ogni qualvolta sia messo al primo posto il bene del paese e dei cittadini; mentre sarà un’opposizione dura e vigile per tutte quelle scelte che a mio avviso andranno a ledere gli interessi della collettività». In merito al dissalatore la sua amministrazione è sempre stata contraria alla realizzazione dell’opera. «Tuttavia, ritengo che sia giusto prendere atto del fatto che io stesso come sindaco e tutta mia squadra siamo stati lasciati soli e da soli abbiamo combattuto. Nessuno dei Comuni elbani ha mai manifestato con atti ufficiali il proprio sostegno a favore di quelle azioni mosse durante il mio mandato per bloccare i lavori. Con la conferma degli incarichi di Italo Sapere e Paola Mancuso, figure da me fortemente volute per la risoluzione della questione, ho avuto conferma che il lavoro da me svolto stava procedendo nella giusta direzione e per quanto attiene all’istituzione dell’Osservatorio sul dissalatore ritengo che l’allora minoranza guidata da Montagna avrebbe potuto promuoverne l’istituzione durante la mia carica di sindaco, sono sempre stato aperto - ha concluso - al dialogo e sinergicamente avremmo potuto intraprendere azioni più efficaci». —
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