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Spostato il nido della tartaruga Era a rischio mareggiata

Francesca Lenzi
Spostato il nido della tartaruga Era a rischio mareggiata

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piombino

A due giorni dalla deposizione delle uova, la novità sul nido della tartaruga marina (nome scientifico Caretta caretta) di Baratti è lo spostamento dello stesso in un’area più sicura. Erano stati quattro ragazzi, sulla spiaggia la sera del 10 agosto, a scoprire l’animale proprio mentre stava deponendo le uova. Grazie a loro è stata avvertita la capitaneria di porto e attivate le procedure del caso, con l’arrivo nel golfo dell’associazione tartAmare, per definire l’ufficialità del nido e la messa in sicurezza del luogo. Da subito la dottoressa Luana Papetti, responsabile scientifico del progetto di conservazione e tutela delle tartarughe marine di tartAmare, aveva ventilato la possibilità di spostare il nido, posizionato a circa 12 metri dal mare. Troppo vicino in caso di mareggiate. «Abbiamo deciso di spostarlo, ma sarà sempre sulla stessa spiaggia, accanto al Bagno Baratti – afferma Papetti – In una posizione arretrata, sui 28 metri e in un’area, a detta della capitaneria, dove è meno probabile che venga sommerso. Al momento lo spazio è stato messo in sicurezza con una recinzione provvisoria, che verrà presto sostituita dal Comune con una rete più alta. Poi installeremo della cartellonistica scientifica, e con un’ordinanza del sindaco saranno comunicati i divieti e l’interdizione dell’area. Purtroppo sono passaggi da fare, e non sempre sono sufficienti. Ci è appena successo che al nido delle Rocchette a Castiglione siano state portate via delle uova, e alcune sono morte. Abbiamo fatto denuncia, ovviamente. La nuova posizione del nido di Baratti, in tal senso, ci dà una maggiore sicurezza. Comunque ci saranno monitoraggi costanti e notturni e stiamo pensando anche a una videosorveglianza. Violare il nido di una tartaruga marina è reato. E, in caso di minorenni, sono i genitori a risultare responsabili». Nella natura della tartaruga marina c’è la possibilità che torni dopo 10-15 giorni a deporre altre uova. «In questo caso, però, è improbabile – conclude Papetti – Già il nido del 10 agosto è tardivo». —



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