Il Tirreno

le scuole di portoferraio 

Mense a rischio e per le superiori si utilizzeranno i laboratori

Luigi Cignoni
Mense a rischio e per le superiori si utilizzeranno i laboratori

L’assessore Lupi e le soluzioni per il prossimo anno scolastico Lavori di adeguamento in tutti i plessi e ricerca di nuovi spazi

3 MINUTI DI LETTURA









“Si lavora per priorità. Il nostro fondamentale obiettivo in questo momento è la scuola. Tutta la nostra attenzione è indirizzata verso questo settore».

Priorità, dunque, nell’agenda dell’assessore ai Lavori Pubblici della Biscotteria, Leo Lupi, dovendo fare i conti però con una burocrazia lenta e macchinosa, che ritarda l’esecuzione dei progetti messi in cantiere. In più dovendo far fronte anche a iniziative arretrate, ereditate dalla precedente amministrazione e mai realizzate. «Senza poi contare – aggiunge l’assessore – la conclamata penuria di personale nei uffici. Quelli che ci sono molto spesso vanno oltre alle loro competenze. Ma è chiaro che con le attuali disponibilità la macchina amministrativa ha il fiato grosso. Il mio sogno? – continua seglmpre Leo Lupi –. Quello di definire entro il corrente anno solare il fabbisogno dei dipendenti comunali, che dovranno essere tali da soddisfare le richieste dei cittadini divenute sempre più impellenti e non più rinviabili. Solo in questi termini si potrà rispondere fattivamente ai bisogni dei nostri amministrati».

Scuole allora ai primissimi posti, visto che il 14 settembre non è lontano con l’incubo della Pandemia che continua ad essere ben presente, anche se non sull’Isola.

«Le scuole – continua l’assessore – insieme con i campi da gioco sono luoghi frequentati soprattutto da giovani e ragazzi. Come amministratori siamo obbligati a salvaguardare innanzitutto la loro salute, nel rispetto delle normative vigenti».

Altro non è rimasto per rispettare la data della prossima apertura dei cancelli scolastici che costituire una task force che affianchi gli operatori scolastici e il rispettivo personale allo scopo di prevedere un inizio delle lezioni “quasi” normale.

«La scuola ha da sempre ricoperto un ruolo fondamentale per la crescita dell’individuo – continua Leo Lupi –. Privare i nostri ragazzi di una simile risorsa formativa vorrebbe significare aver a che fare fra dieci/quindici anni di una popolazione non correttamente informata e priva di quelle competenze di base indispensabili a decodificare e comprendere la complessità del mondo contemporaneo. Avremmo una ricaduta in senso verticale della nostra futura classe dirigente o imprenditrice che non avrebbe fatto bene al nostro territorio». In quest’ottica sono da inquadrare gli interventi di natura architettonica avviati in ognuno dei plessi, a partire dall’edificio in via Victor Hugo, passando da via San Rocco o da viale Elba, per finire alla Sghinghetta, Carpani e San Giovanni.

Si ammoderna l’arredo scolastico (cattedre, lavagne, sedie e banchi), tutto in perfetta sintonia con le nuovissimi disposizioni ministeriali anticovid. Come pure opere edili, quali imbiancature, ripristino di marciapiedi (Casa del Duca), rinforzi di solai e soffitti.

«In tutto questo – evidenzia l’assessore – non abbiamo avuto problemi di natura economica. I soldi ci sono. Ma ciò di cui abbiamo estremamente bisogno sono le linee guida che non sono certe sia per quanto riguarda gli spazi, sia sul numero di studenti (soprattutto delle superiori) destinati in ogni singola aula. Si parla di uno spazio di 69 metri per accogliere 30/31 alunni. Mentre non abbiamo problemi per le scuole della fascia dell’obbligo, ne abbiamo invece per le superiori. Per fortuna abbiamo avviato contatti - prosegue - e abbiamo la collaborazione della Provincia di Livorno. Stiamo valutando soluzioni. Quali quelle, sempre per guadagnare spazio, di servirsi dei famosi laboratori di cui ogni istituto dispone per adattarli ad aule». Mancanza di linee guida certe, si diceva. E un altro scoglio da superare è quello relativo alle mense scolastiche. «Non vogliamo affatto arrivare al 14 settembre impreparati da questo punto di vista – conclude Lupi –. Attualmente come amministratori siamo impegnati a studiare la soluzione migliore da percorrere per offrire ai nostri ragazzi un servizio in massima sicurezza». La task force ci sta lavorando. Sarà consentito consumare i pasti nelle rispettive aule, come succedeva prima dello scoppio della pandemia? Potrebbe essere un’ipotesi. Niente è ancora dato per certo. Ma il tema è quantomai caldo. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa