La manifestazione
L’imbarco dopo le proteste «E sulla nave c’erano 10 posti»
Protagonista dello “strano” episodio un sindacalista dello Spi-Cgil che aveva perso la nave precedente. «Chiediamo 5 posti riservati per i residenti»
«E' tempo di ripristinare posti di riserva per i residenti negli imbarchi dei traghetti, da e per l'isola, come accadeva anni fa».
Lo chiede lo Spi Cgil dell'Elba, il sindacato dei pensionati di Franco Dari, dopo l'increscioso episodio capitato a Pino Taddei, membro del direttivo dello Spi.
Dopo un lungo viaggio di ritorno dall'ospedale di Genova, si è sentito negare, sul porto di Piombino, l’accesso con l'auto ad una nave della flotta Moby-Toremar in partenza per Portoferraio, nonostante ci fossero ancora posti disponibili per le auto, secondo quanto sostiene il sindacalista. Il motivo del diniego invece era stato “è troppo piena” .
Forti lei rimostranze del sindacalista, che alla fine per fortuna è stato accettato all’imbarco, e una volta a bordo ha scoperto che in realtà il garage del traghetto aveva oltre dieci posti liberi.
Ed è lo stesso Taddei, in un comunicato del sindacato, a spiegare. «Venerdì siamo tornati a Piombino dopo un lungo viaggio fatto per delle analisi mediche di mia moglie. Volevamo imbarcarsi sulla nave pomeridiana per Rio Marina, dove risediamo, ed avevano già il biglietto della Moby-Toremar. Non ce l'abbiamo fatta. Solo a Chiavari per superare una fila di auto, si sono volute due ore, il traffico che abbiamo trovato ci ha fatto ritardare. Siamo giunti al porto in ritardo e ho optato dunque per l'imbarco alla nave delle 19,10 per Portoferraio, della medesima compagnia, ma lo steward mi ha detto che era gi a pieno carico. Mi sono allora rivolto - prosegue Pino Taddei - alla biglietteria della stazione marittima, facendo le mie rimostranze perché non era possibile che dopo un viaggio del genere, vista anche la situazione di mia moglie, venissimo respinti essendo residenti dell’isola già muniti di biglietto. Ho minacciato di chiamare carabinieri e stampa e mi è stato consentito l’imbarco. Una volta a bordo ho scoperto che esistevano nel garage più di dieci spazi per altre auto. Questa è una vergogna. Nel passato esistevano cinque posti di imbarco riservati ai residenti, perché ci può sempre essere qualche emergenza».
E il segretario dello Spi Cgil isolano Franco Dari rimarca:«Senza dubbio non sono ammissibili questi comportamenti segnatati dal Taddei. Si riattivino garanzie di viaggio per i residenti, anche durante l’estate, perché esistono situazioni di necessità - sostiene il segretario del sindaco Spi-Cgil elbano - che vanno considerate con un apposito regolamento da concordare. Cinque posti auto riservati all'imbarco per residenti, secondo necessità impellenti di viaggio o per il rientro all'isola». Una richiesta che ci pare abbia motivi ben fondati. —
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