Italia
Anselmi: «Basta propaganda, soldi veri per Villamarina»
PIOMBINO
Non sono piaciute a Gianni Anselmi, consigliere regionale del Pd, le dichiarazioni di Francesco Ferrari e dell’assessore alla sanità Gianluigi Palombi in merito ai finanziamenti deliberati dalla Regione per l’ospedale, definiti «i soliti proclami del Pd».
Così Anselmi puntualizza che «le due delibere della giunta regionale in questione destinano risorse statali e regionali disponibili al finanziamento di un pacchetto di progetti per un valore totale di circa 313 milioni. Alla Asl Nord Ovest sono assegnati circa 45 milioni, di questi circa 11,5 milioni alla zona Valli Etrusche per i progetti ritenuti prioritari: Casa della salute di Rosignano, Pronto soccorso Piombino, Servizio psichiatrico Piombino, Area parto Piombino. Sono risorse disponibili e destinate alle Asl e alle Aziende universitarie della Toscana, che dovranno completare i progetti e bandire le gare d’appalto».
In questo quadro dunque, secondo Anselmi parlare di proclami del Pd riferiti a Villamarina, «appare quanto meno strumentale, improprio e piegato a non nobilissime convenienze di comunicazione politica. Non esattamente il compito di una istituzione, men che meno se beneficiaria di ingenti finanziamenti».
Anselmi quindi ricorda che «l’attuazione dei progetti e la messa in campo dei servizi non compete alla Regione o ai partiti ma ad Asl, in rapporto con i Comuni; in primis, per ciò che riguarda la rete ospedaliera, con quelli sede di ospedale. Posso sperare che il Comune di Piombino dedichi a queste attività energie e tempo lavoro adeguato perché i problemi non si risolvono con i comunicati stampa né scaricando su altri quelle che ormai sono anche le proprie responsabilità, ma facendo riunioni e proposte».
Il consigliere regionale è critico anche per i riferimenti all’assessore Stefania Saccardi, che «come Ferrari e Palombi dovrebbero sapere, da alcuni mesi non fa parte del Pd. Citarla per attaccare il Pd, oltre a non essere adeguato a una pubblica amministrazione che non è un partito, è dunque tecnicamente improprio. Capisco l’approssimarsi delle elezioni regionali ma mi permetto di suggerire un utilizzo meno propagandistico della propria funzione e una condotta più orientata al merito e al risultato, che è il compito di chi ha ricevuto un mandato». —
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