Il Tirreno

l’iniziativa del Tirreno 

Ecco la prima foto in regalo domani col giornale

Ecco la prima foto in regalo domani col giornale

Le Fonti di Marina, monumento storico risalente al 1200, furono decisive per l’approvvigionamento idrico della città

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piombino

I Canali di Marina, così vengono comunemente chiamati in città le fonti vicino al Porticciolo antico di Piombino. Conosciuti da tutti e recentemente restaurati, i Canali sono all’origine della nascita e dello sviluppo della città, essendo stato il primo approvvigionamento idrico. E proprio le “Fonti dele serpi in amore” sono l’oggetto della prima fotografia che il Tirreno allegherà in regalo al giornale domani. La nostra iniziativa comincia dunque, e ai lettori sono dedicate 16 immagine storiche o anche più recenti, di Piombino, San Vincenzo e isola d’Elba, in edicola ogni martedì, mercoledì, giovedì e venerdì.

Un piccolo, ma riteniamo prezioso, evento che è stato possibile realizzare grazie alla collaborazione dell’Archivio delle industrie, e gli archivi comunali di San Vincenzo e Piombino, oltre che a collezionisti privati.

Le Fonti di Marina dunque. Quelle che da ragazzi - quando la sera i bar avevano già chiuso - rappresentavano un momento di ristoro soprattutto durante la calura estiva. Ma al di là della contemporaneità, le Fonti hanno una storia affascinante e molto importante per la storia della nostra città. Furono realizzate nel 1248 sotto la dominazione pisana, sfruttando una sorgente naturale. Sotto una volta a botte a tutto sesto, coronata da beccatelli, l’acqua sgorga attraverso teste marmoree di animali (tre draghi ed un cavallo, con la quinta andata misteriosamente perduta alla fine del XIX secolo), forse opera giovanile di Nicola Pisano. Al centro del basamento in marmo si trova una lapide in caratteri gotici che ricorda la data del 1248 e i nomi di maestro Dorgodoio e dell’operaio Cambio. Più in basso si trova un rilievo di due bisce avvinghiate, da cui il nome popolare di "Fonti delle serpi in amore". Sotto la volta si trova una consunta Madonna col Bambino, probabile aggiunta quattrocentesca attribuita a Andrea Guardi.

Adiacenti ad essa, nella metà del XV secolo la comunità fece edificare i Lavatoi Pubblici, demoliti negli anni Trenta del XX secolo. —

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di Redazione web