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Sanità 

Via alla petizione per chiedere la terapia intensiva all’ospedale elbano

Via alla petizione per chiedere la terapia intensiva all’ospedale elbano

Raccolte oltre 700 firme in poche ore sul portale Change.org «Questo servizio garantirebbe più sicurezza agli elbani»

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PORTOFERRAIO

Un reparto di terapia intensiva per l’ospedale dell’isola d’Elba. È la richiesta avanzata da Manola Balderi, storica attivista del comitato Elba Sanità, che nelle ore scorse ha pubblicato una petizione online sul portale Change.org. La raccolta firme telematica ha già superato quota 700. Del resto la questione dell’assetto sanitario del nostro ospedale è stato al centro del dibattito pubblico, in particolare nei giorni del lockdown, quando nel resto d’Italia le corsie dei presìdi ospedalieri si riempivano di pazienti.

«Chiediamo alla Regione Toscana, al governo centrale, al ministro Speranza – si legge nel testo collegato alla petizione pubblicata – l’attivazione di postazioni di terapia intensiva, con relativo personale dedicato, nell’ospedale di Portoferraio dell’isola d’Elba». È in particolare la problematica connessa al personale necessario per tenere in piedi il reparto il principale ostacolo alla attivazione dei posti di terapia intensiva. Attualmente il presidio ospedaliero è attrezzato con delle postazioni di terapia sub-intensiva, necessarie a far fronte alle emergenze di pazienti che, in caso di particolare gravità, vengono trasferito nelle strutture del continente. Quello che chiedono i firmatari della petizione è un ulteriore salto di qualità.

«Nel nostro ospedale di Portoferraio, unico ospedale insulare della Toscana manca la terapia intensiva, con personale dedicato, competente in rianimazione, in spazi dedicati – si legge nella petizione – Gli amici e cittadini dell’Elba hanno fatto molte donazioni finalizzate sia alla terapia intensiva, sia a migliorare le apparecchiature. Considerando il decreto legge “Rilancio” sarebbe opportuno sulla base di una legge nazionale, valutando anche il precedente decreto ministeriale 70/15, al paragrafo 9.2, riguardante le “zone orograficamente disagiate" ottenere una deroga regionale. L’Elba è la terza isola italiana, 33.000 residenti, ha 250.000 presenze nel periodo estivo con una superficie 224 chilometri quadrati e avrebbe necessità di avere un reparto di terapia intensiva».

Secondo l’opinione portata avanti con forza dai firmatari della petizione online sul portale Change.org «questo permetterebbe anche ad esempio di evitare trasferimenti in continente, con gravi disagi per le famiglie elbane, in pazienti “Asa 3” che devono essere sottoposti ad intervento chirurgico. E un servizio con postazioni di terapia intensiva garantirebbe la sicurezza anche in condizioni meteo avverse in cui l’Elba talvolta è scollegata dalla terraferma e l’elicottero del 118 non può viaggiare». —

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