Gioco
Il 23 luglio del 2015 nelle acque di Cerboli Poi anni di silenzio
piombino
Le tappe di un’emergenza annunciata. Il 23 luglio 2015 il cargo IVY in prossimità dell’isolotto di Cerboli perde 56 balle di rifiuti plastici pressati: 63. 000 chili. Il fatto è scoperto dalle autorità solo a distanza di mesi. A dicembre dello stesso anno il nucleo subacquei della Guardia costiera localizza l’area della perdita di carico. Mentre a marzo 2016 Arpat invia i risultati dei campionamenti: non risulta presenza di sostanze tossiche né metalli pesanti oltre i limiti.
Si deve arrivare a gennaio 2019: il Ministero dell’Ambiente dice che le indagini «hanno fatto emergere che gli imballaggi stanno trasformandosi in spazzatura marina». Ma soli il 25 giugno con DPR l’ammiraglio ispettore Aurelio Caligiore è nominato commissario straordinario del governo per il recupero delle ecoballe. Ma il 20 dicembre l’Autorità garante per la concorrenza del mercato contesta la sua nomina. Ed ha inizio un lungo stallo da cui la burocrazia romana è uscita con grande difficoltà. Il 25 giugno 2020 arriva a scadenza naturale l’incarico di Caligiore. Il 22 luglio il governo delibera lo stato di emergenza nazionale e nomina commissario straordinario il capo dipartimento della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli. Il 3 agosto viene allestito il centro operativo avanzato di Protezione civile al porto di Piombino e iniziano le attività di ricerca e recupero affidate alla Marina militare. —
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