La protesta
“Romeo”, altro successo per il regista piombinese Leonardo Barone
Dopo “Black hole” arrivano tanti riconoscimenti e anche molte selezioni all’estero per il nuovo mediometraggio di 55 minuti
piombino
Una passione sconfinata per il cinema, tanto studio, e un impegno da autodidatta a 360 gradi.
È tutto questo Leonardo Barone, piombinese di 43 anni, regista per hobby, e qualcosa di più.
Dopo un esordio con cortometraggi e video, pubblicati sul web, e realizzati in modo artigianale con tanto di effetti speciali, montaggio e selezione musicale, Barone ottiene diversi riconoscimenti.
Nel 2018 il suo primo lungometraggio, “La maschera nera”, presentato alla seconda edizione del Tuscany Web Fest and Film Festival di Porcari, viene premiato con una menzione d’onore.
L’anno successivo entra nel concorso dell’ottava edizione del Fipili Horror Festival, nella sezione fantascienza, con il cortometraggio “Black Hole”, guadagnando una menzione d’onore.
Era il 3 maggio del 2019 e Leonardo Barone raccontava al Tirreno la sua esperienza al festival livornese, dove aveva già partecipato nell’edizione precedente, per la categoria weird, con un lavoro ispirato al videogioco Resident Evil.
Nell’occasione, il piombinese annunciava la realizzazione di “Romeo. Un regista a effetto speciale”.
Si trattava di un mediometraggio di 55 minuti che, adesso, sta raccogliendo tutti gli onori del caso, toccando le otto selezioni ufficiali in altrettanti festival: Apulia Web Fest, Miami Web Series Festival, Seoul Web Fest, Rieti & Sabina Film Festival, Caorle Film Festival, New Jersey Web Festival, Sicily Web Fest, Rome International Movie Awards.
«Per alcuni festival ho diviso il mediometraggio in otto episodi, potendo così partecipare nella categoria web series – afferma Leonardo Barone – Che dire? Sono contentissimo. Black Hole aveva raggiunto cinque selezioni, e tutte in Italia. Romeo un regista a effetto speciale invece può vantare anche selezioni all’estero. In particolare, penso all’importanza dei festival di Seoul che, causa Covid, si svolgerà in streaming il 22 agosto, di Miami e New Jersey che hanno, invece, preferito rimandare al 2021».
«Tra i festival a cui partecipo, inoltre, l’unico a essersi già tenuto è l’Apulia Web Fest - prosegue il regista - , dove ho ricevuto un premio come artista emergente. Romeo, girato fra il 2018 e il 2019, soprattutto a Piombino, con scene anche a Padova e Tuscania, ha gran parte del cast piombinese. La trama vede un regista un po’ sfigato in cerca di gloria. Non è un’opera autobiografica, nonostante ci sia qualche aneddoto, che ho personalmente vissuto».
«Durante il lockdown - aggiunge Barone - come tutti, sono rimasto a casa. Ne ho approfittato per studiare montaggio e 3D, e poi ho scritto una nuova sceneggiatura. Fra i progetti futuri, sto finendo un corto che si intitola “13 scatti”, con la musica di un compositore molto bravo, Luca Buosi. Sono alla fase di montaggio. Un mese e dovrebbe essere finito. Sono, inoltre, in concorso ancora al FIPILI Horror Festival con un cortometraggio horror, “È solo un gioco”. Ho poi partecipato anche al progetto di un amico, il regista Andrea Maccarri, l’horror “Dawn of Vincent”. Ho interpretato una particina. Era la prima volta e mi sono trovato bene. Fra amici è così».
«Il problema, come sempre, sono i soldi - conclude Barone - Tutti i lavori che realizzo sono totalmente indipendenti». —
Francesca Lenzi
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