Il Tirreno

san vincenzo 

Tutti a scuola da settembre all’Istituto comprensivo

Tutti a scuola da settembre all’Istituto comprensivo

Mensa: c’è l’ipotesi di allargare gli spazi utilizzando la tensostruttura delle medie Restano da sciogliere alcuni nodi sul personale per garantire l’avvio a regime

4 MINUTI DI LETTURA





SAN VINCENZO

Tutti in classe da settembre. «L’obiettivo primario è garantire in completa sicurezza la riapertura di tutti i plessi e la frequenza in presenza per tutti gli alunni di tutti gli ordini e gradi d’istruzione, limitando la didattica a distanza solo in caso di ulteriore lockdown». È la prospettiva indicata dal presidente del consiglio dell’Istituto comprensivo Mascagni di San Vincenzo Guido Ferri e dal dirigente scolastico Claudia Giannetti al termine di settimane di lavoro per pianificare l’organizzazione dell’attività sulla scorta delle misure di contenimento del rischio di contagio da covid-19.

L’unico punto interrogativo resta il regime con cui far funzionare la mensa, ma sul tavolo c’è più di una soluzione. Mentre è già certo che non sarà attivato il servizio di prescuola e alla primaria per chi frequenta il tempo normale non ci saranno le due ore facoltative, ma solo le 27 previste a norma di legge. Per il resto viene garantito il tempo scuola obbligatorio alla luce del personale in organico e a patto che trovino risposta «le richieste aggiuntive presentate al Miur». Verrà attivato un orario d’ingresso e uscita flessibile, per evitare assembramenti. Inoltre, sarà utilizzato il maggior numero possibile di accessi ai plessi. «La comunicazione verrà data alle famiglie prima dell’inizio delle lezioni, dopo le verifiche in accordo con la polizia municipale».

Alla scuola dell’infanzia i bambini andranno dal lunedì al venerdì per 40 ore. Viene garantito uno spazio interno a uso esclusivo per ogni gruppo. Ma il consiglio d’istituto sollecita l’amministrazione comunale a realizzare «la suddivisione dello spazio esterno del giardino in aree indipendenti nonché la creazione di aree coperte fuori ciascuna aula al fine di poter utilizzare il più possibile gli spazi aperti anche durante la brutta stagione».

Alla primaria ci saranno il tempo pieno, 40 ore dal lunedì al venerdì, e quello normale, 27 ore da lunedì al venerdì con un rientro pomeridiano. E alla secondaria di 1º grado sia il tempo prolungato, da lunedì al venerdì con 2 rientri pomeridiani, che quello normale, con un rientro.

Sulla mensa, vista l’emergenza covid-19, per il prossimo anno scolastico è stato deciso di concedere a tutti gli alunni frequentanti qualsiasi ordine e qualsiasi tempo scuola la possibilità di richiedere l’esonero dal servizio. La richiesta dovrà essere presentata alla scuola tramite e-mail entro il 30 agosto. I genitori che decideranno di non usufruire della mensa, dovranno far uscire il loro figlio e riaccompagnarlo a scuola per l’orario pomeridiano. A tavola i bambini potranno sedere dal 5 ottobre, a condizione che sia presente in servizio tutto il personale docente richiesto, posti comuni, sostegno, discipline. Altrimenti la data verrà posticipata.

A Sassetta la sezione dell’infanzia viene spostata nell’aula mensa che si prevede di spostare in quella liberata dalla sezione. Ma i bambini potranno recarvisi a turno, poiché lo spazio è minore. Sono previsti un turno per l’infanzia e due per la pluriclasse primaria.

A San Vincenzo i gruppi dell’infanzia consumeranno il pasto in classe. Ma a condizione che la sanificazione dei locali sia gestita dal personale di Vivenda, che ha in appalto il servizio, nelle 4 sezioni dove il personale Ata non è presente. Alla primaria il tempo pieno andrà a pranzo nel locale mensa in due turni, come proposto dall’amministrazione comunale. Per il tempo normale la mensa è prevista per un giorno a settimana a classe. In questo caso si prevedono più soluzioni. Dall’allestimento di una tensostruttura nel cortile della mensa a un terzo turno nel locale mensa. In alternativa, potrebbe essere adibita allo scopo la tensostruttura della scuola secondaria di I° grado, ma solo se verrà utilizzata per la mensa della scuola secondaria. Per gli studenti delle medie, infatti, si pensa all’utilizzo della tensostruttura posizionata nel cortile, come proposto dall’amministrazione comunale.

Il futuro della palestra nel cortile della scuola media è quindi ancora tutto da decifrare. Il consiglio d’istituto propone come soluzione alternativa «la possibilità di destinare a locale mensa gli spazi dell’attuale aula magna e del locale adiacente a cui si accede dall’esterno». Ma si sottolinea che «il cambio di destinazione d’uso deve essere sottoposto ad attenta valutazione da parte dei tecnici del Comune e della Asl, per fare gli adeguamenti necessari nonché garantirne e certificare all’Istituto, in tempi utili, l’uso in completa sicurezza». Inoltre, una volta individuati gli spazi, l’Istituto comprensivo chiede all’amministrazione comunale di «stilare un protocollo con il responsabile della ditta Vivenda, l’Istituto e la Asl per garantire il servizio mensa in sicurezza”. In alternativa, chiede al Comune “un’assunzione di responsabilità circa la garanzia di sicurezza del servizio mensa». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa