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Authority, chiusa l’istruttoria sulla nomina dell’ammiraglio

M.M.
Authority, chiusa l’istruttoria sulla nomina dell’ammiraglio

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piombino

L’istruttoria dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato si chiude il 28 luglio prendendo atto “dell’intervenuta cessazione della carica di commissario straordinario del governo” dal 25 giugno dell’ammiraglio Aurelio Caligiore, capo del Reparto ambientale marino delle Capitanerie di porto (Ram), struttura specialistica che è incardinata presso il ministero dell’Ambiente.

L’Autorità della concorrenza contestava la nomina dell’ammiraglio Caligiore a commissario straordinario del governo per il recupero delle ecoballe dal 3 dicembre dello scorso anno. E di fatto l’apertura del procedimento ha messo in luci i limiti della nomina fatta a giugno 2019 che di fatto a limitato le possibilità di intervento del commissario straordinario. La contestazione? Il titolare di carica di governo – qual è quella di commissario straordinario ndr – nello svolgimento del proprio incarico, non può esercitare qualsiasi tipo di impiego o lavoro pubblico. Da qui l’apertura del procedimento, pubblicato sul bollettino dell’Agcm del 27 gennaio. E l’ulteriore tempo perso dal 23 luglio 2015 quando il cargo Ivy ha disperso più di sessanta tonnellate del carico. 63. 000 chili di plastica di vario genere, in prossimità dell’isolotto di Cerboli.

Alla nomina di Caligiore si era arrivati con fatica. È di gennaio 2019 la nota del capo di gabinetto del ministero dell’Ambiente in cui riferisce che le indagini svolte con il supporto dell’Agenzia regionale per l’ambiente della Toscana “hanno fatto emergere che gli imballaggi stanno progressivamente trasformandosi in “spazzatura marina” con conseguente alterazione degli equilibri dell’ecosistema mare”. Da qui la proposta di attivare un intervento con mezzi straordinari per il recupero delle ecoballe. Che si traduce nel decreto del Presidente della Repubblica del 25 giugno 2019, pubblicato nella Gazzetta ufficiale 174 del 26 luglio.

Un incarico senza alcun corrispettivo economico e che non prevede spazi per agire con discrezionalità. Al commissario straordinario, infatti, erano dati confini precisi: localizzazione esatta delle ecoballe, il loro recupero e successivo smaltimento, nel rispetto della normativa vigente. L’Autorithy si era presa fino al 15 aprile per chiudere il procedimento. Poi l’emergenza covid-19 ha fatto slittare tutto in avanti, fino al 28 luglio. Ovvero oltre un mese dalla decadenza dall’incarico di Caligiore.

Il cambio di passo è arrivato sono in risposta a numerosi appelli e richieste. Il 22 luglio il consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale e ciò ha consentito l’immediata nomina di un commissario straordinario per l’emergenza con poteri di deroga rispetto a quelli previsti dalle procedure ordinarie. Ovvero quanto già da mesi era sui tavoli romani per superare i limiti della nomina fatta a giugno 2019. —

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