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Idrocarburi in mare Legambiente si rivolge alla Capitaneria di Porto
marciana marina
Ripetuti e frequenti sversamenti di idrocarburi si verificano da giorni nel porto di Marciana Marina. E Legambiente, dietro segnalazioni di cittadini e turisti, interviene chiedendo spiegazioni a Comune e Capitaneria di porto. La zona interessata dal rilascio di gasolio in mare avviene nell’area compresa tra la Torre, il distributore di carburanti e il primo molo di fronte alla gelateria dove insistono diverse concessioni per ormeggio di natanti. «In particolare – puntualizza Legambiente – il giorno primo agosto, la presenza di idrocarburi in superficie e il pungente odore sono stati abbastanza consistenti e successivamente nell’area sono state poste delle pezze assorbenti che non hanno certo risolto il problema».
Alla luce del fatto che idrocarburi, anche in minima quantità, hanno la capacità di inquinare vaste aree e di danneggiare le biocenosi e che si tratta di materiali considerati cancerogeni per inalazione dall’Organizzazione mondiale della sanità e ai quali quindi non dovrebbero essere esposti i lavoratori portuali o chi transita nell’area, Legambiente ha scritto al sindaco di Marciana Marina e alla Capitaneria di Porto di Portoferraio per chiedere: «Quale sia la causa di questi ricorrenti episodi di inquinamento; cosa si intende fare per assicurare che non si ripetano più e per difendere la salute del mare e di chi lavora all’interno dell’area portuale». Infine, il Cigno Verde isolano, visto che il comando generale delle Capitanerie di Porto risulta tra i sostenitori dell’attribuzione della Bandiera Blu Fee, chiede se vengono rispettati o no i requisiti obbligatori per la Bandiera Blu.
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