La protesta
«Ho fatto opposizione a difesa della spiaggia come bene comune»
Il consigliere Cosimi si difende dalla querela a suo carico presentata da sindaco, assessore e capogruppo
san vincenzo
«Che ho fatto? Opposizione per difendere il bene comune, la spiaggia. La tutela delle opposizioni è garanzia costituzionale presente nelle democrazie liberali, non nei regimi. Questo è un attacco verso di me, verso chi mi ha votato e verso tutti quelli che amano la nostra spiaggia». Così il capogruppo di Svoltiamo San Vincenzo Luca Cosimi prende atto della denuncia querela presentata a suo carico dal sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini, dell’assessore al Demanio Massimiliano Roventini e del capogruppo di maggioranza Dario Ginanneschi.
Nella querela, formalizzata alla locale stazione dei Carabinieri il 30 luglio, si ipotizzano i reati di diffamazione e oltraggio a pubblico ufficiale. All’origine più di una dichiarazione del consigliere d’opposizione che avrebbe sconfinato oltre la critica politica in tema di piano spiaggia. Tra le affermazioni il giudizio che Cosimi ha affidato alla sua pagina Facebook: «Vergogna. Questa è mafia nascosta da scambio elettorale». Ma che si sarebbe imboccato la via legale il sindaco lo aveva già annunciato nella seduta consiliare del 29 giugno. Quando l’ordine del giorno arriva all’adozione del piano spiaggia la seduta su richiesta di Cosimi viene interrotta per una riunione dei capigruppo. Alla ripresa dei lavori il clima è visibilmente teso, e lo resterà a lungo. Il sindaco chiede al segretario Salvatore De Priamo di mettere a verbale quanto affermato da Cosimi. «Ha detto: “Prendete i soldi con questo piano spiaggia” – riferisce il primo cittadino in aula –. Da parte mia sarà sicuramente querelato». E così è stato.
«Sono un soggetto scomodo politicamente?», si chiede Cosimi. E prova a darsi una risposta. «Il Pd locale ha sempre cercato di delegittimarmi – afferma –. Una volta scrissero che sono la vergogna di San Vincenzo perché chiedevo di fare attenzione sugli sversamenti dei fossi. E poi la storia la sapete tutti». Il riferimento è alla stagione degli sversamenti che hanno portato a un piano straordinario di controlli sugli scarichi fognari in varie zone del paese a cui sono seguite ordinanze, sanzioni e interventi per rimediare a situazioni fuori dalle regole.
«Sono contro i privilegi, come i grillini, e come quei cittadini che si riconoscono in valori di sinistra per la tutela del bene comune oggi disillusi da chi si propone come loro rappresentante – sostiene –. Sono per la sicurezza, come Salvini o Meloni. Sono profondamente liberista, a favore della libera impresa privata e della riduzione della burocrazia e delle tasse su cittadini e imprese». E prosegue: «Ho sempre fatto politica in modo coerente e alla luce del sole, con un programma elettorale ambizioso frutto di anni di confronto con la gente. Qualcuno l’ha definito l’agenda dei sogni, ma nella sua chiarezza ogni cittadino, ogni imprenditore poteva trovare lo spazio per fare impresa». E torna sul piano spiaggia. «Battersi per tutelare la spiaggia libera di San Vincenzo, vuol dire combattere privilegi, assicurare sicurezza anche a chi sceglie di non andare negli stabilimenti balneari – afferma –, tutelare tutte le imprese di San Vincenzo che vivono sulla spiaggia libera come agenzie immobiliari, agenzie di pulizie, cittadini che hanno comprato la seconda casa o sono venuti a vivere in pensione a San Vincenzo, scegliendolo rispetto ad altre realtà della costa. Il piano spiaggia dovrebbe tutelare anche gli imprenditori che vogliono investire e migliorare i servizi nelle concessioni eliminando le rendite di posizione». E conclude. «Questa è la mia battaglia vera, non combattuta contro le persone ma contro il sistema. Mi dispiace che siano scomodi politicamente anche tutti i cittadini che mi hanno votato e anche quelli che non l’hanno fatto ma sulla spiaggia la pensano come me». —m.m.
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