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studio della cna 

«Vacanze brevi Grosso danno per il settore»

«Vacanze brevi Grosso danno per il settore»

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Vacanze last minute sono quelle che contraddistinguono la stagione 2020. Lo rende noto lo studio della Cna Turismo. Il risultato è che tra marzo e maggio il movimento economico del turismo in Italia si è contratto di circa 52 miliardi di euro. Quanto garantivano oltre 80 milioni di presenze. Non è andata meglio a giugno, così come non ci si aspettano impennate per luglio. «È sui connazionali – si legge - e su questa ultima parte di estate, che si concentrano le speranze e l’offerta degli operatori del turismo. Attività ricettive, ristorazione, trasporto persone e agenzie di viaggio. In parole povere è questo il settore che ha pagato il prezzo più salato all’emergenza sanitaria legata al Covid”. In base a un’indagine condotta fra i propri associati risulta che l’industria delle vacanze può contare praticamente solo sugli italiani, almeno quelli che possono permettersele. «Perché è vero - scrive - che ci sono segnali incoraggianti e diffusi di una ripresa. Ma il dato evidenziato è che i nostri connazionali hanno ridotto le ferie. Su quanti andranno in villeggiatura, comunque, incombe il timore dell’epidemia». Il risultato è che tra marzo e maggio il movimento turismo in Italia si è contratto di 52 miliardi di euro. Quanto garantivano oltre 80 milioni di presenze. —

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