Attenzione
«Serve nuova ricchezza e non quel tipo di alloggi»
L’assessore Gelichi difende la sua linea e punta al residenziale di pregio «Il futuro della città è legato alla nostra capacità di attrarre capitali»
/ piombino
Non arretra. Consapevole del fuoco di critiche che ha scatenato con i suoi giudizi sul progetto di social housing in corso di realizzazione, 80 appartamenti in via Pertini, l’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Gelichi tira dritto. «Piombino deve puntare sul residenziale di pregio piuttosto che il popolare. Non ci possiamo più permettere di attrarre un tessuto socio culturale basso, questa città ha bisogno di ricchezza», ripete.
Mette in luce gli aspetti tecnici. «È un pezzettino del progetto Città Futura, che aveva tutt’altro respiro e si proponeva investimenti nell’ordine di 52 milioni di euro mai decollato per l’impossibilità del Comune di Piombino di mettere la propria quota di cofinanziamento. Si è speso circa un milione di euro in progetti che sono in un cassetto. Una previsione urbanistica mai rivista ma vecchia di più di 10 anni. Oggi serve una visione nuova». Oltretutto «si sottrae verde urbano, è una cosa che non sta in piedi».
In termini immobiliari «si va a incidere al ribasso su un mercato già in sofferenza e con tanti alloggi vuoti – dice –. Nella fascia popolare non c’è carenza di case e solo il Comune investe in contributi ogni anno circa 200mila euro. Adesso serve un’impostazione diversa che possa attrarre investimenti e attrarre in città un tessuto più elevato che può investire e creare economia». E sottolinea: «In città c’è un problema verso la ricchezza. Comprendo la coerenza di Rifondazione ma il Pd ha toppato, la sinistra liberal in questo territorio è soffocata da una visone vetero comunista di stampo Novecentesco».
L’assessore non ha dubbi. «È una questione di scelte, altrimenti si resta ancorati a un modello del secolo scorso condizionato dall’assistenzialismo, mente Piombino ha bisogno di darsi una smossa. Non possiamo continuare a ripeterci quanto è bella piazza Bovio se non abbiamo l’urgenza di sciogliere i nodi per rilanciare il nostro territorio. Ed i nodi sono ancora tutti da sciogliere». E sottolinea: «Il social housing in corso di realizzazione è ispirato a un modello di case anni Settanta e non è quello che serve a questa città e al rilancio della sua economia. Nella mia impostazione è indispensabile attrarre capitali e ricchezza per poter dare un futuro a questa città». —
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