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Nuova Imu più pesante «L’amministrazione fissa aliquote più alte»

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«Si dirà che gli aumenti e arrotondamenti sono poca cosa, ma in considerazione della situazione di emergenza e delle gravi difficoltà economiche in cui versano i cittadini-contribuenti e visto che si rappresenta una solidità del bilancio comunale con oltre 200.000 euro di avanzo disponibile, non è comprensibile che si annuncino interventi di sostegno, ma si adottino provvedimenti che vanno, invece, nel senso opposto». È quanto afferma Uniamo Suvereto in merito alle aliquote della nuova Imu approvate nella seduta del consiglio del 28 luglio.

«L’assessore al Bilancio ha presentato la manovra riferendo che non ci sono stati aumenti di aliquote per quanto riguarda l’Imu – prosegue il gruppo d’opposizione –. Da un semplice confronto con quelle precedenti, approvate nel 2017 e confermate sino al 2019, l’aumento è evidente ed è stato giustificato con il fatto che, abolita la Tasi è stato necessario, per far quadrare i conti comunali, far confluire le aliquote della soppressa tassa sui servizi indivisibili nelle aliquote Imu».

In pratica, si è proceduto «a sommare la percentuale della Tasi soppressa a quella dell’Imu 2019, in sostanza facendo una semplice somma dei due tributi e poi si è aggiunto un arrotondamento per eccesso». Uniamo Suvereto fa tanto di conti. «Un esempio sui fabbricati ad uso attività produttive: Imu 2019 aliquota 0,76 più Tasi 2019 aliquota 0,25 dà un totale di 1,01 più l’arrotondamento arriva all’1,06 per il 2020». Per questi tipi di immobile, l’aliquota base anche per il 2020 è lo 0,76. «Il Comune poteva scegliere se aumentare fino a massimo di 1,06 o non aumentare. Poteva quindi scegliere di aumentare, ma non fino al massimo o di azzerare l’aumento e lasciare la tariffa base di 0,76. Ma era obbligatorio sommare l’aliquota ex Tasi a quella Imu? No, quello che non si è riferito, ma che poi è stato ammesso ad espressa domanda, è che la legge di bilancio 2020 non pone un obbligo ai Comuni in questo senso. L’amministrazione comunale, partendo dalla aliquota base stabilita dalla legge, e già aumentata dalla medesima legge bilancio 2020 rispetto alle precedenti proprio in considerazione della soppressione della Tasi, poteva scegliere: aumentare questa aliquota base fino al massimo previsto, quindi aumentare anche senza raggiungere il massimo, o anche azzerare l’aumento. Manovra ricade sulle tasche dei proprietari già da quest’anno». —

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