Sicurezza
Bocche di Cornia, lo stop alla centrale è più facile Passa la linea di Anselmi
piombino
Si fanno sempre più stretti gli spazi per il progetto di maxi impianto fotovoltaico, capace di produrre 50, 8 Mwh all’anno, che insiste su 66 ettari di terreni coltivati a seminativo in zona Bocche di Cornia targato Solar Energy Sette Srl, società controllata dal colosso spagnolo delle energie rinnovabili Solarig.
La novità che dà forza alla linea del no sostenuta dell’amministrazione comunale piombinese e ai dubbi sollevati da più di un’associazione ambientalista trova una sponda nella normativa regionale di settore. «Con un mio emendamento presentato e approvato nel consiglio regionale del 30 luglio sarà possibile ai Comuni toscani impedire la realizzazione di grandi impianti fotovoltaici a terra in territorio agricolo superiori a 1Mw di potenza». Ad annunciarlo è il consigliere regionale in quota Pd Gianni Anselmi. L’operazione, tramite la controllata Solar Energy Sette Srl, ha una scala in potenza che è cinque volte l’iniziativa poi ritirata a marzo della società torinese SVP Energy 1 Srl, che si proponeva di dare corpo a una centrale da 9, 8 Mw di energia elettrica su 16 ettari di terreni al margine settentrionale dell’area produttiva di Montegemoli. «Viene introdotta, oltre a un limite massimo di 8 Mw per impianti di questo tipo, limite ad oggi non previsto, la necessità dell’intesa con il Comune ospitante per il rilascio dell’autorizzazione – chiarisce Anselmi –. In questo modo tuteliamo le aree agricole e il paesaggio, e diamo più forza ai Comuni». Che sottolinea: «La norma si applica anche ai progetti con procedimenti in corso. Tanto dovevo, ad esempio al territorio di Piombino». —
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