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I sindaci si dividono sul Comune unico Zini possibilista, bocciatura di Montauti

Luigi cignoni
I sindaci si dividono sul Comune unico Zini possibilista, bocciatura di Montauti

Secondo il primo cittadino di Portoferraio potrebbe essere una prospettiva. Ma da Campo: «Territorio troppo frastagliato»

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portoferraio

La proposta del Comune unico all’Elba è destinata ad avere futuro? È praticabile in un prossimo futuro? Secondo Angelo Zini, sindaco di Portoferraio, l’iniziativa intrapresa dal comitato promotore “Elba in Comune”, garante del percorso istituzionale della proposta di legge per l’istituzione del Comune dell’Isola d'Elba, è mal posta. «Anzi è un percorso completamente sbagliato – sottolinea il primo cittadino del comune più grosso dell’Isola –. Abbiamo già sbagliato una volta nel proporre ai cittadini elbani il quesito referendario chiedendo se approvavano o no un’unica amministrazione civica sul territorio insulare. E tutti sappiamo come è andato a finire. Non c’è stata la giusta informazione e la gente non ha realmente capito i termini della questione. Oggi ci troviamo dinanzi a un’operazione simile che, se perseguita, avrà lo stesso tipo di risultato finale. Credo che la forma migliore per iniziare in maniera seria ad affrontare l’argomento sia quella istituzionale. L’unica, vera e capace di portare a casa un risultato positivo. La mia personale convinzione e la mia visione politica mi porta a credere che il futuro dell’Elba passi attraverso questa semplificazione di istituto amministrativo. Si tratta di un obiettivo che dobbiamo perseguire. E non è escluso che la mia amministrazione non si faccia garante di un progetto simile da portare avanti». Il sindaco di Campo nell’Elba Davide Montauti è più pragmatico. «Non mi va bene un Comune unico all’Elba – dice – perché la semplificazione degli amministratori se da una parte presenta un vantaggio, dall’altro appare molto difficile che i consiglieri riusciranno a seguire paesi e frazioni di questo vasto territorio. Credo che con un Comune unico dell’Elba il paese che amministro finirà per diventare la periferia dell’isola. Un conto è amministrate una città di 30mila abitanti, un conto invece un territorio delle stesse dimensioni ma variegato come l’Elba e sono convinto che i miei concittadini non sarebbero affatto d'accordo». Montauti ritiene che sulle grandi questioni i sindaci si debbano confrontare; ma poi la maggioranza sia rappresentata da un sindaco soltanto che parli per tutta l'Elba anche fuori dall'isola. «Secondo me potrebbe essere il sindaco di Portoferraio. Per quanto riguarda invece le gestioni associate io credo poco a quelle fra due o tre Comuni. Invece penso che su alcuni servizi si potrebbero creare delle gestioni associate che coinvolgano tutti i Comuni elbani creando delle strutture con personale dedicato e coordinato come per esempio per la Protezione civile e per la Polizia municipale». Poi anche Montauti si pone sulla stessa posizione di Zini. «È necessaria – dice – una maggiore coesione fra i sindaci che amministrano i vari territori dell’Elba, come avvenuto nella Gestione associata per il turismo». In merito all’iniziativa popolare per il Comune unico dell’Elba, Montauti taglia corto: «Ho trovato controproducente il modo con cui questa proposta è stata portata avanti, perché brucia ogni prospettiva futura».

Francesco Bosi, ex sindaco di Rio Marina per due legislature: «Mi sono impegnato – afferma – per la fusione dei due Rio nel versante orientale. Non sono d’accordo per una totale fusione delle restanti municipalità elbana. Si potrebbe effettuare qualcosa di simile anche nel versante occidentale. Non è la stessa cosa con Marciana e Marciana Marina, per finire poi infine con Marina di Campo? Da un’unica entità se ne sono sviluppate tre. Potrebbe essere arrivato il momento giusto, di fare ritorno alle origini e si fondi Marciana Alta con Marciana Marina». —

Luigi cignoni

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