Il Tirreno

sanità 

Risorse e delibere ci sono, i medici no

V.P.
Risorse e delibere ci sono, i medici no

Camelli (Uil): «Mancano ancora i 22 incarichi semestrali per potenziare gli ospedali di Cecina e Piombino»

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PIOMBINO

La Regione ha fatto il suo. Le risorse ci sono. La delibera Asl pure. Ed è immediatamente eseguibile da giugno. Finora però, di specialisti destinati a potenziare l’ospedale unico Valli degli Etruschi, non se ne sono visti.

Nel complesso si tratta di 22 incarichi per sei mesi, 10 riguardano Cecina e 12 Villamarina.

Nel primo caso, sono previsti 3 ortopedici, 2 neurologi, 3 pediatri, 2 anestesisti. Su Piombino, sono altrettanti ortopedici, un urologo, un chirurgo, un neurologo, un medico per il Trasfusionale, 3 ginecologi e due cardiologi. Obiettivi dichiarati in delibera, unificare i due ospedali in un solo presidio, migliorare i servizi nell’area materno-infantile e i servizi specialistici ambulatoriali, ridurre la mortalità cardiovascolare.

Paolo Camelli (Uil provinciale) trova incomprensibile l'atteggiamento della direzione generale aziendale che accusa di scarsa determinazione nell’applicare le decisioni regionali relative al presidio unico e al potenziamento di Piombino, sede delle specialistiche chirurgiche come ortopedia,otorino,oculistica,urologia. Servizi che però necessitano di maggior personale e che in alcuni casi rimangono ancora alle dipendenze del presidio di Livorno.

«Un ospedale come quello di Valli Etrusche che serve 140mila abitanti,con un flusso notevole di turismo,e con il necessario supporto da garantire all'Elba,deve avere le proprie strutture adaguatamente dotate di personale e di responsabilità», rileva il sindacalista, richiamando poi all’immagine di una direzione generale della Usl Nord Ovest che voglia mantenere una situazione incompiuta. E che, in quanto tale, danneggia tutti gli operatori sanitari e i cittadini dei due comprensori.

L’applicazione delle delibere, senza perdere altro tempo, viene individuata come un passo determinante, senza però tralasciare altri settori, come rendere stabile il gruppo dei 7/8 medici del Pronto Soccorso.

Oggi sono soltanto 3. Gli altri turni vengono coperti da medici del 118 che vengono utilizzati a rotazione anche in quel reparto.

«Ma anche il Centro di Salute Mentale attende risposte. Per questo e per il Pronto soccorso ci sono i progetti ed i finanziamenti e non è più accettabile un ulteriore ritardo», aggiunge Camelli.

In sostanza, per Chirurgia, Ortopedia, Otorino,Oculistica,Urologia,Ostetricia e Ginecologia, Radiologia,specializzazione medicina, ci sono le delibere, i concorsi,i finanziamenti, «quindi - sottolinea il sindacalista Uil - l'Azienda mantenga gli impegni oppure sarà necessario chiedere ad operatori e cittadini di “presidiare” l'Ospedale: settembre è dietro l'angolo e ora il tempo degli impegni non mantenuti è finito. Servono fatti e servono ora».

Stando ai dati sull’attività erogata e ricordando gli elementi di criticità, Camelli non ha dubbi: «Bisogna riconoscere che sulle gambe e sulle spalle di medici,infermieri,oss,tecnici di Villamarina esiste una forte carico di lavoro e di ciò occorre renderne atto e merito». —





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