Toscana
L’arte di Luis Sepulveda tra musica e letture nel giardino della Torre
san vincenzo
È tutto pronto per l’unico evento estivo previsto nel giardino della Torre di San Vincenzo. Organizzato dall’ufficio Cultura e dalla Biblioteca, l’appuntamento è per il 29 luglio alle 21,30 quando le luci si accenderanno all’insegna di una serata di musica e letture dedicata al cantastorie da combattimento Luis Sepulveda.
L’evento, gratuito ma su prenotazione, sarà un viaggio evocativo di suoni e parole attraverso la poetica dello scrittore cileno, scomparso lo scorso 16 aprile dopo una lunga lotta contro il covid-19. Letture in traduzione simultanea italiano-spagnolo si alterneranno all’accompagnamento musicale e alle canzoni di Letizia Papi e Marco Franci, nel creare un’atmosfera suggestiva nella storica cornice della Torre con la conduzione di Costanza Fratini.
«L’idea è nata alcuni mesi fa – dice Ilio Barbieri, ideatore dell’iniziativa e una delle voci narranti dell’evento – quando, poco prima della morte di Luis Sepulveda, una signora nativa argentina ma con origini familiari spagnole donò alla biblioteca un bel numero di libri in lingua, tra i quali diversi proprio di Sepulveda». Tra i libri anche un’inaspettata sorpresa: l’autografo dell’autore proprio all’interno di uno delle sue pubblicazioni più celebri anche fra i più piccoli, “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”. Da qui, a seguito della prematura scomparsa dello scrittore, la volontà di dedicare una serata alla riscoperta della sua narrazione contemporaneamente realistica e allegorica, senza tempo ma ricca di tematiche sempre attuali.
Date le disposizioni anti-covid19 sarà possibile seguire lo spettacolo solo da seduti e la mascherina potrà essere tolta solo una volta raggiunta la propria postazione. Per la prenotazione dei posti, basterà contattare la Biblioteca comunale di San Vincenzo, chiamando i numeri 0565707273 o 3202664618 o scrivendo una mail a biblioteca@comune. sanvincenzo.li.it. «Lo spettacolo è gratuito – conclude Barbieri – quindi chiediamo, nel rispetto di tutti, di prenotare solo per il numero di persone che parteciperanno realmente all’evento». — i.d.b.
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