Il Tirreno

elezioni infinite 

Clamoroso ribaltone Il Consiglio di Stato consegna Capoliveri a Walter Montagna

Antonella Danesi
Clamoroso ribaltone Il Consiglio di Stato consegna Capoliveri a Walter Montagna

Ribaltato il verdetto del Tar a 13 mesi dalle elezioni Da ieri la giunta di Andrea Gelsi non è più al comando

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Clamoroso epilogo a Capoliveri dopo la serie di ricorsi conseguenti alle elezioni amministrative dello scorso anno. Dopo 13 mesi il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da Walter Montagna e da alcuni componenti lista “Competenze e valori per Capoliveri” e la dichiara vincitrice delle elezioni amministrative che si sono svolte il 26 maggio 2019, annullando i risultati del ballottaggio del 9 giugno che aveva decretato sindaco di Capoliveri Andrea Gelsi, candidato con la lista “Capoliveri bene comune”. Si legge infatti nella sentenza che il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (sezione terza) pronunciandosi sull’appello proposto da Walter Montagna, Leonardo Cardelli, Gianluca Carmani, Gianfranco Ballerini e Giuseppe Linguanti lo accoglie in parte e proclama vincitrice delle elezioni la lista numero 1 “Competenze e valori per Capoliveri “nonché - si legge nella sentenza- sindaco del predetto comune Walter Montagna e, per l’effetto dispone la correzione del risultato elettorale”. Viene quindi azzerata l’elezione di Andrea Gelsi e della sua lista. Walter Montagna subito dopo le elezioni aveva presentato ricorso al Tar della Toscana.

Dalle votazioni la lista numero 1 guidata da Montagna e la numeri 2 che vedeva candidato Andrea Gelsi erano usciti in parità con 1.148 voti ciascuno. Al conseguente “ballottaggio”, quindici giorni dopo, uscivano vincitori Andrea Gelsi e la sua lista con 1.227 voti contro i 1.206 della lista “Competenze e valori per capoliveri” di Montagna che ha impugnato il risultato elettorale della prima votazione contestando il risultato di parità e chiedendo di invalidare il successivo risultato del ballottaggio. Montagna contestava l’illegittimo annullamento di almeno sette schede con voto che avrebbero dovuto essere attribuiti alla lista numero 1, escludendo il ballottaggio. «In via subordinata – si legge nella sentenza del Consiglio di Stato – i ricorrenti hanno contestato l’attribuzione di 4 voti alla lista numero 2 perché si tratterebbe di voti nulli e il riconoscimento di tale nullità sortirebbe il medesimo effetto sulla proclamazione del signor Montagna a sindaco nel primo turno». Il Tar Toscana a dicembre 2019 ha respinto il ricorso di Montagna ed ha confermato Andrea Gelsi a sindaco di Capoliveri ma quello che nel frattempo era diventato capogruppo dell’opposizione non si è fermato ed ha voluto ricorrere al Consiglio di Stato che, con una nuova assegnazione di voti, 1.154 voti alla lista numero 1 “Competenze e valori per Capoliveri” a fronte dei 1.148 di “Capoliveri bene comune” lo ha proclamato vincitore delle elezioni di 13 mesi fa, nominandolo sindaco di Capoliveri. In particolare, il Consiglio ha ribaltato il concetto di priorità nell’assegnazione del voto di preferenza nei piccoli comuni, espresso dal primo giudice, definito “apodittico”, riconoscendo al contrario, come in numerose pronunce precedenti, la validità del voto alla lista, mantenendo la non validità delle preferenze ma riconoscendo come evidente la manifestazione di volontà e assegnando il voto al candidato sindaco nella Sezione 2. Elemento ritenuto dal Collegio avente “efficacia decisiva, con assorbimento di tutte le restanti questioni”, visto che da solo determina il risultato numerico che porta alla vittoria nella prima votazione di Walter Montagna. —

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