Il Tirreno

Caso carburante, guerra dei prezzi Beyfin: «Pronti ad abbassarli»

luigi cignoni

Sempre tensione con Elbana Petroli che replica seccata: «Un’utopia, i prezzi di trasporto non lo permettono»

3 MINUTI DI LETTURA





portoferraio

Situazione che sembra stabilizzata riguardo all’approvvigionamento di carburante fino al mese di settembre, dopo i problemi dei mesi scorsi. Elbana Petroli, che dispone di un deposito di carburante costiero di 1.500 metri cubi, è puntualmente rifornita attraverso bettoline. La Beyfin fa trasportare le sue autocisterne con la nave speciale Billton con corse notturne da lunedì a venerdì (escluso il sabato per evitare assembramenti di veicoli sui moli di Piombino in attesa degli imbarchi diretti alle isole), avendo nel mirino però la normalizzazione del servizio. Questo è lo stato attuale delle cose. Se ne riparlerà, comunque, a settembre.

La vera questione adesso sembra essere quella del listino prezzi praticato alle pompe che dà adito a toni tra il polemico e il sarcastico di Elbana Petroli. A evidenziare il problema è stato il primo self-service Conad installato a Portoferraio, in via Manganaro, incrocio con viale Tesei. Il cartello Conad parla di 1,428 euro per la benzina; 1,318 per il gasolio. Che è il costo più basso praticato finora sul territorio isolano. La Beyfin pratica qualche centesimo di più. Ma ha già fatto sapere che è pronta a concedere alcuni ritocchi, per uniformarsi con quanto viene richiesto agli automobilisti in continente, appena attraversato il Canale.

«Saranno tutti provvedimenti – ha aggiunto – che il nostro gruppo intende adottare, per venire incontro agli isolani». Risponde l’Elbana Petroli attraverso una nota inviata agli organi di stampa: «Prezzi più bassi all’Elba? Molto bene. Ma l’utopia di vedere gli importi richiesti per esempio a Venturina è svanita. Come era giusto che sia. Perché è bene che se lo mettano in testa gli elbani: traghettare la benzina ha un costo. Ed è pure elevato. Un costo che solo l’intervento di istituzioni pubbliche potrebbe abbattere. Nessun privato è in grado di farlo. Ora chiedo a chi sbandierava l’arrivo del salvatore della patria: come mai i prezzi più bassi li può tenere chi si rifornisce dal deposito costiero e non chi usufruisce dei viaggi notturni della navetta Billton? Semplicemente perché il costiero è il sistema più sicuro e meno oneroso, da che mondo è mondo più merce porti meno costa il trasporto». Ma c’è un altro aspetto che rimarcano gli automobilisti isolani. Da ormai diversi mesi si assiste a una forte tendenza ribassista della benzina. I prezzi del greggio a barile ha visto un calo, al tempo del Covid-19, il più forte dalla guerra del Golfo (1991). Ma il prezzo della benzina alle pompe non è diminuito, se non di pochi centesimi. Colpa delle accise, rispondono, che il governo applica dal 1935. Così le proposte della Beyfin e ora quelle della Conad hanno fatto breccia sui portafogli degli elbani.

E pare anche destinata a soluzione la vicenda del distributore costiero di carburante presente proprio sulla punta del porto di Marina di Campo che apriva a singhiozzo e lasciava interdetti i diportisti e i proprietari di natanti che facevano tappa in questo comune per rifornirsi di nafta. A causa di una diatriba tra il gruppo Beyfin e il gestore, arrivando a far scadere la concessione per occupazione del suolo pubblico. «È una situazione - ha commentato il sindaco Davide Montauti - che si trascina da anni fra alti e bassi. Ma a quanto mi risulta, la vicenda si dovrebbe essere chiarita tra la Beyfun e il gestore. Finalmente non vedremo più cittadini con taniche ai distributori oppure pick up trasformati in mezzi adibiti al trasporto carburante”. —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web