Il Tirreno

Alberghi in ripresa ma pesano i risultati di giugno e di luglio Molto meglio le case

Stefano Bramanti
Alberghi in ripresa ma pesano i risultati di giugno e di luglio Molto meglio le case

Parla il presidente dell’Associazione De Ferrari: «Una stagione così, con collegamenti difficili e permanenze brevi, ma era prevedibile» 

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turismo

«Gli alberghi all’Elba sono quasi tutti aperti, saranno chiuse nemmeno una decina di strutture e c’è chi non ha aperto perché poi ristrutturerà l’albergo per farlo diventare un residence. Ma la stagione presenta ovviamente, per noi albergatori, un netto calo di presenze cominciando col giugno (-50%). Nel complesso però valutiamo che i risultati siano superiori alle nostre attese». A parlare è Massimo De Ferrari presidente dell’Associazione della categoria elbana tra le più forti, con centinaia di associati. C’è da fare i conti, come tutto il comparto turistico, con la pandemia. E per fortuna, da tempo, non ci sono stati contagi sul cosiddetto Scoglio, dichiarato Covid-free. Gli indigeni sono comunque colpiti nel vedere molte spiagge stracolme di ombrelloni e quindi di persone, ristoranti affollati, presenti senza dubbio perlopiù italiani, ma per gli alberghi c’è stato un calo come afferma l’ingegnere, che è in possesso di dati statistici specifici. «Beh, la stagione non poteva che essere problematica, anche per noi, è ovvio. – dice –. Per quanto riguarda la situazione sappiamo che la Corsica Ferries non fa ancora servizio di trasporto, Blu Navy a giugno, come Moby-Toremar, ha avuto un meno 30% di imbarchi e quelli di luglio invece sono leggermente migliori, con un meno 20 –30 %. Le persone stanno meno all’Elba, prima si fermavano in media 6 giorni ora non più di 3-4 giorni. Abbiamo pure notato che le prenotazioni vengono fatte all’ultimo momento e i soggiorni si concentrano nel fine settimana. Molti hanno privilegiato gli appartamenti in affitto. Si registra così un continuo movimento di navi e persone, ma i dati di giugno dicono che c’è stato negli hotel un meno 50% di ingressi, un meno 30% dovrebbe essere il risultato del luglio e per agosto prevediamo una perdita del 20%, rispetto al 2019, in fatto di persone che alloggeranno nelle nostre strutture, nelle quali di certo sono stati adottati tutti i criteri di massima sicurezza. Per settembre cosa prevediamo? Le prenotazioni dipenderanno molto anche dai movimenti provenienti da Germania, Svizzera e Francia, e purtroppo in quel tempo riapriranno le scuole, quindi importante sarà la campagna promozionale dellala Regione. Deve essere immediata ed efficace per poter sperare in un allungamento della stagione. L’effetto Covid-free non basta. —



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