Gioco
Mola e Marciana Marina Solo due i punti critici ma la situazione migliora
Goletta Verde, in occasione della 34esima edizione, pubblica i risultati dei test della salute del mare in 20 punti della costa toscana. Di questi otto risultano oltre i limiti di legge. Sette sono stati i punti analizzati in provincia di Livorno. È stato giudicato “fortemente inquinato” il punto sulla spiaggia del Moletto del Pesce a Marciana Marina, mentre risulta “inquinato” il punto sulla foce tra il Fosso di Mola e il Fossone Centrale a Capoliveri. Entro i limiti gli altri punti analizzati della provincia fra cui il Fosso della Madonnina, in località Punta della Rena a Portoferraio e di un punto sulla spiaggia nei pressi della foce del Fosso Galea/La Pila a Campo dell’Elba. «Quest’anno – dice Legambiente Toscana – ci siamo concentrati sulle foci dei corsi d’acqua per indagare con rigore eventuali deficit della depurazione nell’entroterra. Ebbene, il quadro è composito, ma si evidenzia con ancora maggiore nettezza una Toscana a due velocità. Bene Costa Etrusca e litorale grossetano, male la conurbazione apuano-versiliese e alcuni punti dell’Elba» . Nel mirino ci sono sempre canali e foci, i principali veicoli con cui l’inquinamento microbiologico, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali, arriva in mare. È questa in sintesi una fotografia scattata lungo le coste della Toscana da un team di tecnici e volontari di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane. Per la prima volta quest’anno la campagna ambientalista non segue il classico itinerario coast to coast a bordo dell’imbarcazione, che si prende una piccola pausa nel rispetto delle restrizioni per il distanziamento fisico imposte dalla pandemia. È bene ricordare che il monitoraggio di Legambiente non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento dei nostri mari, prendendo prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento. Foci di fiumi e torrenti, fossi e piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano in mare. Le località costiere, inoltre, spesso pagano problematiche che si estendono fino all’entroterra. —
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